Mario Tennis: Ultra Smash – Recensione

Mario Tennis: Ultra Smash

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Genere: Sportivo
Multiplayer: 1-4
Lingua/e: Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Olandese, Portoghese, Russo

Mario Tennis: Ultra Smash è un titolo molto, molto, molto conciso: multiplayer di lusso senza troppi fronzoli… o meglio, senza alcun fronzolo. Però di lusso. Un lusso senza fronzoli. Quasi un ossimoro.

Un grosso (quasi) ossimoro da 50€.

Eppure da quella console il gioco non ci vuole proprio uscire…

Benvenuti a Mario Tennis: Ultra Smash... è tutto qui
Benvenuti a Mario Tennis: Ultra Smash… è tutto qui

Gli sportivi della sere “Mario”, se così possiamo definirla, hanno sempre offerto un ottimo compromesso tra qualità e quantità, ponendosi come titoli di valore anche agli occhi dei giocatori tradizionali, che ritrovavano in questi prodotti il giusto equilibrio tra single player e multi.

Ultra Smash si fa beffe di questa tradizione e si presenta ai nastri di partenza del periodo delle festività con poche e semplici modalità.

Sono le Megasfide a ergersi imponenti nel menù iniziale, occupando buona parte del menù e invitando il giocatore a provare questa nuova interpretazione del tennis Nintendo che prevede il lancio in campo di Megafunghi in grado di ingigantire i giocatori per un periodo di tempo limitato, consentendogli di sferrare colpi più potenti e coprire il campo con più efficacia.

Una volta superato il fastidio per la ripetuta (e sempre identica, ovviamente) animazione, che interrompe la visione dell’azione di gioco ma non comporta alcun lag nei tempi di risposta dei giocatori, si può apprezzare la variazione al gameplay che comporta ritrovarsi in versione “gigante” o affrontare l’avversario che ha ottenuto questo bonus.

Una gigantesca Daisy si prende la rivincita su Peach!
Una gigantesca Daisy si prende la rivincita su Peach!

Nell’1vs1 l’alternarsi dei due giocatori nell’assumere le gigantesche fattezze porta a cambiare il proprio bilanciamento tra gioco offensivo o difensivo, cercando di prendere tempo in modo che si esaurisca il power up o provando ad annullarlo con un colpo al corpo – punto a nostro favore e dimensioni ripristinate.

Nelle sfide a quattro giocatori il Megafungo diventa l’elemento indeterminato che stravolge gli equilibri in campo a seconda del personaggio che lo raccoglie e dell’abilità del giocatore, creando momenti di vera ilarità.

Una volta metabolizzata la novità di questo episodio, però, i giocatori più accaniti potrebbero dedicarsi al Tennis Classico, dove tornano protagonisti i colpi fortunati di Mario Tennis Open: a seguito di un certo numero di scambi appaiono sul campo dei cerchi luminosi che suggeriscono di eseguire uno specifico tipo di colpo la cui efficacia aumenta esponenzialmente se effettuato correttamente. Il Top Spin, ad esempio, aumenta di potenza al punto di far arretrare il tennista in risposta, mettendolo in difficoltà su eventuali colpi smorzati successivi, mentre lo Slice lo fa girare come una trottola facendogli così perdere tempo prezioso.

Eseguirli correttamente inoltre impedisce all’avversario di ottenere la stessa opportunità, riservando l’apparizione di questi colpi speciali alla propria metà campo.

Il potere dei tiri speciali è visibile, decisamente!
Il potere dei tiri speciali è visibile, decisamente!

Chi ricorda i fasti delle modalità a giocatore singolo lunghe e articolate non troverà purtroppo soddisfazione in Mario Tennis: Ultra Smash: mancano una modalità carriera o una modalità storia e non è possibile creare né partecipare a tornei… ogni situazione di gioco è limitata a singoli incontri, cosa che mortifica pesantemente le velleità del titolo per quel che concerne le sessioni di gioco in solitaria.

Sempre che il titolo le abbia mai avute. Scalata dei Campioni a parte, in cui si affrontano al Tie-break avversari di difficoltà crescente in sequenza (con delle boss fight nel mezzo) anche affiancanti da un amiibo, è palese come il solo e unico scopo del titolo sia quello di offrire un’arena per più giocatori.

Uno stadio solo, a cui è possibile cambiare il terreno di gioco, sempre lo stesso pubblico, sempre le stesse celebrazioni, sempre le stesse musiche… è come se fosse dato per scontato che l’atmosfera verrà creata dai giocatori: alla fine quanto può essere rilevante il fatto che l’announcer non dica i nomi dei personaggi che hanno vinto se in quel preciso momento i giocatori davanti allo schermo stanno festeggiando la vittoria o sbeffeggiando gli avversari e sono pronti ad una rivincita immediata?

Lo stadio è sempre quello, ma i terreni di gioco sono molto vari
Lo stadio è sempre quello, ma i terreni di gioco sono molto vari

Stranisce un po’, però, la scelta di porre una serie di obiettivi e relativi sbloccabili legati a dei risultati conseguiti sul campo (serie di “x” vittorie in Scalata dei Campioni, vittorie su tutte le tipologie di campo, etc.) permettendo al tempo stesso di ottenere queste ricompense spendendo i soldi in-game, ottenibili in grandi quantità durante le sessioni multiplayer – più scambi si eseguono, maggiore è la ricompensa in monete

Si tratta di un’ulteriore conferma a quanto detto in precedenza: Mario Tennis: Ultra Smash nasce multiplayer e dà il suo meglio in compagnia, specialmente in locale a quattro giocatori, situazione in cui le meccaniche rifinite negli anni e il sistema di controllo molto preciso si sposano alla perfezione con una barriera di ingresso molto bassa e una curva di apprendimento morbida, in grado in breve di livellare gli scontri anche tra giocatori di differente abilità.

Non manca l’online, diviso in modalità “Incontro amichevole” o “Si fa sul serio”, in cui giocare senza troppi fronzoli o sfruttare l’esperienza maturata sul campo per aumentare il proprio punteggio (un po’ come in Mario Kart). Grave, gravissima pecca impossibile da ignorare è l’impossibilità di giocare con utenti della propria lista amici: le partite online si svolgono esclusivamente contro avversari random.
Sebbene sia possibile declinare l’accoppiata proposta di volta in volta o addirittura bloccare i giocatori dopo una partita, così da restringere il campo solo agli utenti con cui si trova sintonia, ci troviamo di fronte ad un’omissione inspiegabile.

Nota lieta la possibilità di giocare online in doppio al fianco di un amico (o di un amiibo), in due sulla stessa console.

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Molto slealmente possiamo portarci l’amiibo appresso durante la scalata…

Trova poco spazio in questa recensione, giustamente, la modalità Megapalleggi, che vede uno o più giocatori intenti nell’esibirsi in scambi più lunghi possibili con una grossa palla bianca al posto della classica pallina. Non vi sono ricompense degne di nota, neanche quanto a monete, che vi indurranno a provarla più di una volta. Decisamente spazio su disco e tempo di sviluppo sprecati da parte di Camelot.

Mario Tennis: Ultra Smash si presenta sugli scaffali questo 20 novembre con un enorme, gargantuesco, difetto: il prezzo. L’offerta del pacchetto, molto contenuta e a tratti deficitaria, risulta estremamente difficile da consigliare quando il prezzo di ammissione è 50€, nonostante il fulcro del gioco risulti preciso, pulito, ottimizzato ed estremamente divertente.

Il titolo Camelot è il multiplayer perfetto da tirare fuori con gli amici che hanno poca dimestichezza con le meccaniche di Super Smash Bros. o non apprezzano l’estrema casualità delle situazioni di gioco di Mario Kart. L’idea che un gruppo di persone possa fare colletta e dividersi l’acquisto non è così assurda al pensiero di quanto divertimento può scatenarsi in presenza di più giocatori. Io stesso mi sono inevitabilmente trovato ad aggiungere una “Serata Mario Tennis” al mio calendario, su richiesta di amici insospettabilmente catturati dal titolo nonostante la poca confidenza e familiarità con questo tipo di software.

Certo alla luce del glorioso passato di questa serie tanto amata è difficile immaginare un giocatore di vecchia data pronto a comprare il gioco senza riserva alcuna. Non resta che affidarsi al multiplayer.

6.5

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