Mario Tennis: Ultra Smash
non è certo una simulazione tennistica con pretese di realismo e si presta a diventare appuntamento fisso per le serate multiplayer in cui non si gareggia su kart o ci si scambia violenti smash. Poche velleità da Roger Federer o Serena Willams, molta voglia di fare casino e divertirsi in compagnia in modo del tutto spensierato.
Eppure guardando con un occhio un po’ più curioso il nuovo titolo di Camelot è possibile scorgere dei paralleli simpatici con il mondo del tennis professionistico, soprattutto prendendo in considerazione le tre “principesse” presenti nel roster del gioco.

Partiamo da Peach, la principessa del Regno dei Funghi che rappresenta il perfetto connubio tra bellezza e capacità sul campo.
Mise perfetta, con vestito, scarpe e racchetta in tinta (ma vedremo come la cosa sia comune): il tutto in linea con lo stile originale del suo vestiario. A livello pratico non manca la padronanza del campo dovuta alla grande tecnica di gioco.
I ragazzi la adorano, le ragazze vorrebbero essere tutte come lei e in più è la fidanzata dell’eroe del Regno.
Nel muoversi sul campo si nota la predisposizione alla sportività – già mostrata negli anni nei diversi titoli – ma al tempo stesso non si scompone più di tanto al momento di colpi decisivi o di festeggiare, proprio come si addice ad una principessa del suo rango.
Nonostante il ruolo Peach non perde occasione di salutare il suo pubblico dispensando baci a destra e a manca… non stupisce che sia dunque così amata!

Chi ci può ricordare?
Forse Flavia Pennetta, la tennista italiana attualmente più famosa e riconoscibile grazie alla recente vittoria in finale degli US Open nella sfida tutta italiana con Roberta Vinci. Ha annunciato proprio per quest’anno il ritiro dalle competizione, generando molta empatia da parte delle colleghe di tutto il mondo.

Flavia è una sportiva di successo ma al tempo stesso è bella ed elegante, al punto di essere chiamata a partecipare alle sfilate come modella o come ospite televisiva nei talk show o varietà.
Attualmente impegnata con Fabio Fognini, tennista italiano, vanta precedenti relazioni con Carlos Moyá (tennista spagnolo molto in voga ad inizio 2000) e il modello italiano Andrea Preti. Non si tratterà di eroi nazionali come Mario, ma il palmares è di livello!

Partendo da Peach è inevitabile passare a Daisy, vera e propria ombra della bionda Principessa del Regno de Funghi. Abbandona la propria femminilità rinunciando alla gonna e optando per dei pantaloncini decisamente corti ma per nulla sexy. L’abbinata dei colori è contrastante, sebbene iconica, ma non è armoniosa come per le altre due donzelle.
Esattamente come Luigi, non importa cosa faccia: sarà sempre la principessa di scorta… una tennista “versatile”… come tante altre. Sul campo tiene bene la posizione ma non brilla per peculiarità distintive.
Un vero e proprio maschiaccio, che saltella per il campo e festeggia in modo scomposto e urlando a destra e a manca. Alla vittoria alza il dito al cielo (ma non ti hanno insegnato che è maleducazione indicare?) con irriverenza, evidenziando il suo palese complesso d’inferiorità. La pettinatura. molto banale e poco ricercata, non incornicia il viso a dovere e ne sminuisce la bellezza, comunque inficiata da uno sguardo decisamente poco sereno.
Difficile possa diventare una role model per le nuove generazioni!

Chi ci fa venire in mente?
Pochi dubbi: la mitica Francesca Schiavone! La tennista milanese è stata la prima italiana nella storia a entrare nelle prime 10 posizioni della classifica WTA e a vincere un torneo del Grande Slam, il Roland Garros del 2010.

Francesca ha disputato oltre 1000 match in carriera e 60 tornei del Grande Slam consecutivi e solo ora, nel 2015, è uscita dalle prime 100 posizioni della classifica. Eppure è stata dimenticata presto grazie alle gesta della Pennetta, che ha replicato i suoi risultati poco dopo aggiungendovi una femminilità molto più appariscente.
Rimarrà nella leggenda per il siparietto di metà gara in cui flirtava con un non meglio definito spettatore…
Non sappiamo – al momento – se abbia trovato il suo Luigi.

E concludiamo in bellezza – in tutti i sensi – con la meravigliosa Rosalinda. Perfetta, inappuntabile: il suo vestito azzurro confetto con dettagli bianchi non intacca la sua femminilità, anzi.
È l’unica delle tre ad avere dei collant a coprire le gambe, aspetto che accentua la sua regalità e rispettabilità come figura femminile. La sua pettinatura intoccabile non sembra risentire mai dello sforzo intenso, tanto da far pensare che effettivamente non si stia impegnando per non far sfigurare gli altri.
La sua capacità di coprire il campo è innegabile e il suo tratto distintivo, la potenza, la mette al pari dei pesi massimi maschili, sfidando gli stereotipi di genere.
Sul campo vola e poggia i piedi solo in caso di errore o quando subisce un punto. Non tocca neanche la pallina, che viene sollevata con la forza del proprio potere magico.
Manca giusto lo sfavillotto, lasciato per in disparte per l’occasione.

Quale paragone migliore se non Maria Sharapova?
Forse la tennista più bella della storia del tennis, al contrario della celebre connazionale Anna Kournikova è stata in grado di diventare una star a livelli mediatico ottenendo al tempo stesso grandissimi risultati sul campo, che l’hanno portata ad essere n°1 al mondo a soli 18 anni – attualmente è la numero 4 della classifica.

Ci sarà un motivo se cercando su Google il suo nome la prima ricerca mostrata non riguarda le sue imprese racchetta alla mano: Maria, grazie alla sua avvenenza e alle sue capacità, è la sportiva più pagata al mondo. In pratica è l’equivalente femminile di Cristiano Ronaldo.
Una carriera che conta 595 vittorie in singolo, 35 titoli vinti e sesta donna nella storia a vincere i quattro titoli del Grande Slam: praticamente inarrivabile, come Rosalinda!
In realtà la schiera di tenniste in Mario Tennis: Ultra Smash non finisce qui, ma chi ci attende sui campi da gioco più pazzi del gaming? Che sia una Venus Williams o una Martina Hingis (my love!) tra i partecipanti?
Lo scopriremo nei prossimi giorni!