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Il vicepresidente di XSEED parla della censura nei videogiochi

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OperationRainfall ha avuto modo di realizzare un’intervista con il vice presidente di XSEED, Ken Berry, in cui si è parlato della censura dei videogiochi, trattando ad esempio Senran Kagura. Buona lettura! O: Con giochi come […]

OperationRainfall ha avuto modo di realizzare un’intervista con il vice presidente di XSEED, Ken Berry, in cui si è parlato della censura dei videogiochi, trattando ad esempio Senran Kagura. Buona lettura! O: Con giochi come […]

Ottobre 26, 2015

OperationRainfall ha avuto modo di realizzare un’intervista con il vice presidente di XSEED, Ken Berry, in cui si è parlato della censura dei videogiochi, trattando ad esempio Senran Kagura. Buona lettura!

O: Con giochi come Oneechanbara e Senran Kagura sembra esserci il problema in cui le aziende come Atlus e NISA sono costrette a censurarli per il pubblico occidentale. XSEED non sembra essere inclusa in questo discorso, ma lo è nel dibattito riguardo alla possibile censura di un titolo per via di differenze culturali.

KB: Sì, tutto il tempo. La cosa buona e cattiva è che i team di localizzazione sono costituiti da persone che sono contro la censura. Tom Lipschultz è il più importante tra loro, lui da solo parla pubblicamente online dicendo “Nulla dovrebbe mai essere censurato”. Sapere che c’è qualcuno come lui nel nostro team interno ci permette di parlare sempre schiettamente contro la censura. Cerchiamo sempre di mantenere la visione del creatore originale quando localizziamo fintanto che può essere escluso negli Stati Uniti. L’ESRB è probabilmente più indulgente rispetto a cosa pensa la gente perché sono stati chiari che  censurare qualsiasi cosa non è il loro compito, il loro lavoro è votare solo il contenuto. Così la maggior parte delle volte presentiamo il contenuto così com’è e tornano con un rating M (Mature 17+), che capiamo, ma se tornano con un AO (Adult Only 18+) dobbiamo avere alcune discussioni su cosa censurare al fine di ottenere una valutazione M. Altrimenti nessuno dei titolari delle piattaforme permetterebbe un prodotto AO sulla loro piattaforma.

OR: Quindi se Xseed si dovesse confrontare con la decisione di censurare un gioco continuereste a localizzarlo o cambiereste idea su tutta la faccenda?

KB: Questo ci porrebbe in una posizione molto difficile, perché la censura alienerebbe il vero pubblico a cui stiamo cercando di portare il gioco mentre in realtà non placherebbe nessuno dei critici che non aveva intenzione di acquistarlo, in primo luogo. Così avremmo fatto un sacco di lavoro extra passando attraverso un sacco di problemi in più. Quindi speriamo di non essere mai in quella posizione.

3 thoughts on “Il vicepresidente di XSEED parla della censura nei videogiochi

  1. Eeeeh sti discorsi gira e rigira li fanno sempre per le poppe. Alla fine i porni la gente se li guarda chiusa in bagno per un motivo.

    Sono curioso di vedere cosa succederà con shin megami tensei iv final dove
    SPOILER
    é confermato che ci sarà Yahweh. Auguri a fare la route dove si ammazza Dio e a localizzarla in america senza beccarsi la scomunica e la nomea di satanisti.

  2. OperationRainfall mi fa ricordare solo una cosa: The Last Story, Pandora’s Tower e Xenoblade. Quel colpo di coda finale di Wii, che ha definitivamente posto la paola fine all’immagine di console per casualoni, che sopravvive solo tra i (milioni di) incompetenti che si spacciano per esperti, siti siti… Ed erano giochi maturi, senza censure. Quando Nintendo capirà la differenza tra bigottismo e censura, concetto che non gli è tanto chiaro, e mi pare veramente strano, visto che sono giapponesi.

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