Cube Creator 3D – Recensione

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Genere: Sandbox
Multiplayer: Assente
Lingua/e: Inglese

“Beh dai era un po’ che non ti capitava una roba fetecchiosa“. Così ha esordito il caporedattore dopo avergli comunicato le mie impressioni sul titolo in questione. Ultimamente le cose stavano andando piuttosto bene. Mi erano capitati tra le mani Q.U.B.E. Director’S Cut e la collection in HD di Gunman Clive, due ottimi titoli che mi hanno saputo intrattenere, divertire e soprattutto mi hanno messo alla prova. Poi ho accettato una recensione. Avete letto bene, l’ho accettata io stesso, non posso incolpare nessun’altro. La cosa un po’ mi puzzava ma vabbè, mi son detto: “A me Minecraft piace, magari riesce ad intrattenermi o addirittura riesce a candidarsi come un vero Minecraft per 3DS.” Ah, quanto mi sbagliavo…

Ma che carino!
Ma che carino!

Il primo avvio del titolo è tanto semplice quanto evocativo. Sullo schermo superiore compare uno scorcio di mondo insieme al titolo, Cube Creator 3D, su quello inferiore vengono proposte due diverse modalità di gioco, innovative ed interessanti: survival e creative.
La prima ci catapulta subito nel cubettoso mondo di gioco, generato in maniera randomica e piccolo, piccolissimo: roba che per farsi da capo a capo, sia in verticale che sottoterra, ci state un minutino. Questo problema è stato in parte compensato dalla presenza dei portali. Ogni mappa contiene infatti al suo interno un solo bioma tra quelli presenti, i quali sono Foresta, Montagna, Deserto e Neve. Creando un portale però sarà possibile viaggiare tra quattro mondi diversi, alternando dunque le ambientazioni e rendendo il tutto leggermente più vasto, anzi, meno microscopico.

Ogni bioma ha i suoi nemici tipici
Ogni bioma ha i suoi nemici tipici

Ovviamente ci troviamo sprovvisti di qualsiasi attrezzo, tranne che per un sacco a pelo e dei vestiti. Il primo compito è quello di raccogliere risorse per tentare di sopravvivere. Con il tasto R possiamo interagire e rompere i vari blocchi, con il tasto L si salta, con il Circle Pad o con i tasti A, B, X ed Y possiamo muovere la visuale e guardarci intorno e con l’analogico ci muoviamo. Come da regola per questo tipo di giochi, ogni singolo blocco si può distruggere, anche a mani nude, tranne quelli posti alla base del mondo. Ovviamente utilizzare pale, picconi ed altro ci velocizzerà il lavoro. Il sistema di crafting è basilare e limitato a circa una quarantina di oggetti diversi, realizzabili tramite un semplice tocco sullo schermo. Andando nella sezione apposita abbiamo una vista di tutti gli oggetti presenti e toccandone uno possiamo vedere i materiali necessari alla creazione ed eventualmente crearlo ed equipaggiarlo.

Risorse!!!
Risorse!!!

L’obiettivo finale di questa modalità è sopravvivere. Dobbiamo infatti far fronte ad una lunga serie di nemici come orsi, maghi, troll (almeno, penso che quell’ammasso di pixel fosse un troll, non ne sono sicuro) ed altro ancora che, a differenza del titolo a cui si ispira, possiamo trovare anche in pieno giorno e sono sempre pronti a farci la pelle. E basta. Non c’è un vero senso di avventura, di paura di morire, di progressione, roba che già dopo due minuti di gioco vi trovate sottoterra, smarriti, nel buio assoluto, chiedendovi perché siete finiti in quella situazione e cosa ne state facendo del vostro tempo.

I colpi lanciati da questi nemici sono lentissimi e facilmente evitabili
I colpi lanciati da questi nemici sono lentissimi e facilmente evitabili

L’altra modalità proposta è quella creativa. Come fa intendere il nome, in questo tipo di gioco possiamo dare libero sfogo alla nostra fantasia. Non ci sono nemici, non subiamo danni e possiamo volare tenendo premuto il tasto del salto, la L. Nell’inventario troviamo subito tutti i blocchi di cui è composto il mondo, dalla terra alla roccia al legno al ferro e così via, in quantità infinita, cosa che ci permetterà di costruire tutto ciò che vogliamo. Nulla di troppo esagerato comunque, il mondo è pur sempre limitato anche in altezza e i nostri piani di grandezza si scontreranno presto con la dura e triste realtà ma ancor prima con la meccanicità dei comandi che impediscono un posizionamento rapido dei blocchi. Del tipo che per costruire una casetta ci vuole un’eternità e la metà del tempo è occupata dai nostri insulti a causa di un blocco posizionato male.

Il tentativo di sopperire alla mancanza, su 3DS, di un bel sandbox open-world di chiara ispirazione minecraftiana, per questa volta, fallisce totalmente naufragando in un mare di ingenuità da parte dello sviluppatore che, possibilmente, in buona fede, voleva semplicemente permettere ai possessori della console portatile di godere di tale tipologia di gioco ma si è ritrovato a scontrarsi con un grosso muro di incertezze tecniche che ne hanno profondamente minato la fruibilità. O, magari in mala fede, voleva semplicemente approfittare delle loro tasche con una scialba copia mal realizzata ma si sa, a pensar male si fa peccato…

3.5

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