Dopo una prima fase di apertura, che aveva consentito la vendita delle console nella zona del mercato libero di Shanghai, la Cina prosegue nel percorso di liberalizzazione estendendo le possibilità di vendita delle console estere e la realizzazione di software videoludico a tutto il proprio territorio.
Il Ministero della Cultura ha dunque aperto definitivamente le porte a Nintendo, Microsoft e Sony che potranno in futuro espandersi nel nuovo e potenzialmente ricco mercato cinese, che secondo le previsioni degli analisti potrebbe valere ben 22,2 miliardi di dollari per quanto riguarda quest’anno, aumentato del 23% rispetto all’anno precedente.