Ecco il toccante discorso tenuto da Genyo Takeda al funerale di Iwata

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La scomparsa di Satoru Iwata ha certamente lasciato tutti molto scossi: fan, addetti ai lavori e colleghi. Chi ha lavorato a stretto contatto con Iwata è però rimasto particolarmente segnato dalla cosa perché, oltre a perdere il proprio Presidente, ha perso un’importante figura di riferimento anche sotto il lato delle qualità umane.

Il commovente e toccante discorso tenuto da Genyo Takeda durante il servizio funebre di Iwata ce ne fornisce, se ce ne fosse ancora bisogno, un’ulteriore conferma.

Eccone la traduzione completa:

Oggi siamo qui tutti riuniti, rappresentanti di Nintendo e la famiglia di Iwata, per celebrare il funerale e io voglio condividere con voi le mie più profonde condoglianze. Presidente Iwata, mi permetta di chiamarla Iwata-san, proprio come ero solito fare.

Iwata-san, ci ha lasciati troppo presto. Aveva presenziato il meeting dei nostri azionisti lo scorso 26 giugno e la notizia della sua scomparsa ha lasciato tutti i dipendenti Nintendo senza parole. Yamauchi-san, con la nomina a presidente nel 2002, le ha passato il testimone e i due Senior Managing Directors della compagnia, me stesso e Shigeru Miyamoto, la hanno assistita e sono restati al suo fianco per tutti questi anni. Dal momento che io sono una persona che perde facilmente la pazienza, la cosa che mi ha più profondamente colpito è che lei era un vero leader in ogni sfaccettatura della parola e pieno di comprensione verso le altre persone. Lei ha sempre mantenuto un dialogo bilaterale, anche con la generazione successiva di dipendenti, o con i più giovani membri del team di sviluppo e marketing, o con gli impiegati sparsi in giro per il mondo i cui differenti modi e abitudini di comunicazione rappresentavano una sfida – a volte anche scusandosi con loro per i suoi stessi errori. Così facendo, lei ha dimostrato che, in definitiva, è possibile per le persone capirsi e la sua ferrea convinzione era che la miglior strada per crescere è attraverso una paziente comunicazione, anche se ciò richiede molti tentativi, magari una dozzina, o anche se pare una discussione senza fine.

Lei è riuscito a piantare un seme nel cuore dei dipendenti che ha insegnato loro l’esistenza di un ciclo per risolvere i problemi: si formula un’ipotesi, la si mette in atto, si valuta il risultato e poi si apportano le dovute correzioni. Quei semi, grazie alle sue amorevoli cure, sono ora sbocciati in rigogliose piante.

Fino a questo momento, vecchie e nuove generazioni di dipendenti erano abituati a fare pochi passi e a guardare indietro cercando la sua approvazione, perché per loro era impossibile valutare se avessero preso la strada giusta. Da oggi non potranno più chiedere il suo supporto.

Tuttavia sono sicuro che, in cuor loro, hanno maturato la determinazione necessaria per continuare nel ciclo di formulare ipotesi, porle in esecuzione, valutare i risultati e provare a migliorare e correggere gli errori in autonomia.

Di fronte alla sua improvvisa dipartita ci servirà certamente un po’ di tempo per riprenderci dallo sconforto. Sappia però che, in ogni caso, che i semi che lei ha piantato sono germogliate rigogliose piante da cui spunteranno piccoli fiori che, portando sorrisi sui volti delle persone in tutto il mondo, diventeranno un grandioso fiore anche più grande di lei, il nostro leader, Iwata-san. Insieme a Miyamoto e gli altri della nostra generazione, giuriamo dal più profondo dei nostri cuori che continueremo i nostri sforzi in modo da, un giorno, far sì che questa fioritura avvenga proprio come lei immaginava. Che possa continuare a vegliare su di noi e guidare i nostri manager, i nostri dipendenti e la sua famiglia.

In rappresentanza di tutti, le voglio offrire le mie più sentite condoglianze e affettuose preghiere. Riposi in pace, Iwata san.

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