Tembo, il giorno dopo: fine dell’amore tra Game Freak e Nintendo? E Pokémon?

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Ci sono rapporti che si concludono con serenità e con morigeratezza, passaggi di consegna che inizialmente stordiscono e poi lasciano semplicemente che il tutto si riassesti… senza dimenticare gli strappi violenti che feriscono ma al tempo stesso consentono di voltare pagina sapendo che non c’è nulla che si possa fare.

E poi c’è Game Freak.

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La prima volta di Game Freak per molti giocatori.

Una delle software house più amate dai Nintendari per il suo impegno costante con il brand Pokémon e… poco altro invero.

Nonostante questo, però, è uno di quei nomi in grado di suscitare reazioni piuttosto sentite nei cuori di chi è cresciuto pane e Game Boy. Vuoi per la presenza costante negli anni, vuoi per essere stati compagni di vecchie e nuove generazioni, il marchio è ormai di casa (sebbene non sia proprietà di Nintendo) e nella mente di tutti è indissolubilmente legato alla casa di Kyoto: basta guardare il sito ufficiale per accorgersene.

Questo, prima di lui.

Il terrificante elefante anti-Nintendo!
Il terrificante elefante anti-Nintendo!

Per i meno attenti ricorderemo come, in seguito al teaser lasciato in posta ad alcune testate online, Game Freak avesse annunciato di essere al lavoro su un progetto con Sega che sarebbe stato svelato l’11 Marzo, ovvero ieri.

Gli indizi lasciavano intendere, anche per il coinvolgimento di un publisher così legato alle nuove piattaforme, ad un titolo mobile sulla falsariga dei vari infinite runner come Temple Run e soci.

Nulla poteva preparare il Nintendaro ad uno dei più clamorosi schiaffi mai ricevuti: il titolo misterioso si è rivelato essere Tembo the Badass Elephant, non distante dalle meccaniche sopracitate ma sorprendentemente destinato a PS4, Xbox One e Steam.

Va obbligatoriamente ricordato come l’ultimo titolo sviluppato da Game Freak su console non Nintendo risalga al 1999 (decisamente un’altra era), su Playstation: trattasi del bizzarro Click Medic, sconosciuto ai più e incapace di lasciare il segno.

Dopo 16 anni si potrebbe anche minimizzare la portata di una mossa simile, se non fosse che – oltre alla mancata release su Wii U e/o 3DS – ci ritroviamo con delle dichiarazioni piuttosto ineleganti (verrebbe da dire, peccando a nostra volta di stile, paracule) di James Turner, director in Game Freak e responsabile del recente Harmoknight per eShop 3DS, in merito alla scelta delle piattaforme.

“Nello stilare i documenti di presentazione per questo gioco, ho realizzato un poster mockup e vi ho inserito i loghi di Steam, Playstation e Xbox in calce. Sembrava funzionare ed è rimasto così. Abbiamo pensato a nuovi hardware durate lo sviluppo, ma eravamo già molto impegnati con queste tre piattaforme!”

Shock per il popolo nintendaro, di cui abbiamo un’istantanea:

Il nintendaro occhialuto non si capacita di quello che gli sta accadendo attorno...
Il nintendaro occhialuto non si capacita di quello che gli sta accadendo attorno…

Anni di amore incondizionato messi a dura prova da una mossa commerciale meno pesante delle parole utilizzate per giustificarla. Parole taglienti, che instillano il dubbio che qualcosa effettivamente possa essersi rotto.

Provando poi a considerare anche il lato Sega, recentemente legata da contratti di esclusività con Nintendo che sono risultati – purtroppo – in prodotti di scarso successo commerciale, pare lampante come l’ingombrante figura di Tumbo sia il riflesso di una situazione piuttosto delicata per l’azienda e il suo presidente Satoru Iwata.

The Pokémon Company ha più volte mostrato, con alcune scelte quali portare il TCG su dispositivi mobile e non su Wii U, di avere voglia di compiere alcuni passi decisi in un’ottica slegata al mondo strettamente gaming, ampliando quindi il proprio potenziale pubblico oltre gli ormai sterili oceani blu creati con Wii e DS.

Per la prima volta in tanti anni, niente Iwata Asks per Pokémon Omega Ruby e Alpha Sapphire
Niente Iwata Asks per Pokémon Omega Ruby e Alpha Sapphire… perché?

Sebbene le condizioni di salute del presidente abbiano sicuramente influito sugli impegni aziendali del numero uno di Kyoto, è curioso come l’amato spazio Iwata Asks abbia saltato clamorosamente l’appuntamento con Pokémon Omega Ruby e Alpha Sapphire: dalla sua istituzione, non era mai mancata un’intervista per promuovere il nuovo titolo della serie. Coincidenze?

Raccogliendo indizi e dichiarazioni, è evidente che qualcosa si stia muovendo all’interno di Nintendo e che anche i rapporti all’apparenza più solidi stiano vivendo un nuovo processo di bilanciamento delle forze in gioco, che nemmeno la notoria capacità dell’azienda di mantenere il silenzio assoluto è ormai in grado di contenere nella sua totalità.

Ieri le dichiarazioni di Game Freak… domani?

Che sia in discussione il futuro del franchise Pokémon sulle nostre adorate console?

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