Reggie parla di DLC, terze parti, cellulari e molto altro

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Recode ha recentemente realizzato un’intervista a Reggie Fils-Aime. Il Presidente di Nintendo America ha discusso su svariati temi come DLC, terze parti, cellulari, nuovo hardware, vendite digitali e altro ancora.

Eccovi una serie di stralci dall’intervista:

  • Reggie parla dei DLC e del fatto se oramai fossero la “norma” per Nintendo:

“Non vorrei inquadrarla come “la normalità”. Quello che voglio dire è: se i nostri sviluppatori vedono un forte valore, per il consumatore, in dei contenuti scaricabili aggiuntivi, li renderemo disponibili. Prendiamo Fire Emblem, che è stato lanciato lo scorso anno per il 3DS. C’era un’ampia selezione di contenuti scaricabili che ha esteso la storia, ha aggiunto molto valore al titolo proprio per la natura di tale software. Mario Kart: stiamo mettendo a disposizione una quantità enorme di contenuti ad un prezzo molto basso. Questo è il nostro modo di pensare i contenuti scaricabili. Se ha senso per il gioco, e ha senso per il consumatore, li faremo. Non è che ogni singolo gioco, in futuro, avrà DLC.”

  • Reggie parla delle terze parti:

“Alla fine, ciò che vogliono le aziende terze parti vogliono è una grande base installata per venderci i loro giochi e una grande varietà demografica su cui possono essere indirizzare i loro giochi. Vogliono anche un ambiente collegato in maniera massiccia in modo che essi stessi possono esplorare i contenuti scaricabili o le vendite digitali. Per quanto riguarda Wii U, quest’anno la nostra base installata è quasi raddoppiata. Stiamo costruendo questa base per gli sviluppatori, con giochi come Bayonetta 2 e Mario Kart. Nel territorio nordamericano, quasi ogni Wii U è connesso a Internet.”

  • Reggie, in risposta alla domanda se si tratti di un problema che il Wii U non ha il nuovo Call of Duty o tanti giochi come PlayStation e Xbox:

“Vorrei rispondere alla domanda in più blocchi. Le terze parti stanno portando contenuti multi-piattaforma per la nostra console – Watch Dogs di Ubisoft, ad esempio. Mi piacerebbe avere Call of Duty sulla nostra piattaforma. Mi piacerebbe avere ogni grande titolo blockbuster, o multipiattaforma. Ma devo dire, nello specifico, che voglio giochi che offrano un’esperienza variegata al consumatore. Se si guarda alle altre due piattaforme concorrenti, fondamentalmente, qual è la differenza?

Ma è interessante notare che ciascuna di esse, di per sé stessa, non ha molte esclusive. Hanno molti contenuti in comune e condivisi. Guardatela da questo punto di vista: cos’è che non hanno? Non hanno i nostri giochi. Non hanno Mario e Zelda. Preferirei stare dov’è ora Nintendo, con una console differente, un’esperienza di gioco unicamente differente che possiamo dare al consumatore. Lasciate che gli altri si sfidino su quale rappresentazione visiva di Call of Duty sia più convincente. Mi piacciono le nostre possibilità di avere una console differente e una serie differenziata di esperienze.

Questa attività si basa su cicli di pianificazione di un anno e mezzo o due anni, specialmente per l’ambiente di sviluppo delle home console. I prodotti che si stanno pensando oggi non entreranno nel mercato se non prima di due anni. Fare un grande lavoro oggi, qui e ora, è quello che andrà ad alimentare la pipeline di grandi nuovi contenuti terze parti sulla nostra piattaforma. Per noi, questo è la lunga partita che che stiamo giocando”

  • Riguardo gli esperimenti di The Pokémon Company sul mercato mobile e se influissero in qualche modo con Nintendo:

“Non è cambiata la nostra filosofia, continuiamo a credere che sia meglio per il giocatore e il consumatore avere esperienze di gioco uniche e differenziate, e parte del modo con cui forniamo ciò è il nostro hardware unico e differente. Questa è la nostra fondamentale convinzione di base. Ma detto questo, abbiamo anche detto che stiamo cercando di il più possibile nello spazio digitale – vendendo i nostri giochi direttamente ai consumatori su una piattaforma digitale, contenuti scaricabili, l’intera gamma di alternative. E abbiamo intenzione di continuare ad esplorarla.”

  • Riguardo il prossimo hardware di Nintendo:

“La nostra mentalità è: dopo aver lanciato un nuovo hardware, già cominciamo a pensare al prossimo. Questo è un processo sempre in corso per noi. Alla fine, ciò che ci galvanizza è quando i nostri sviluppatori hanno una grande esperienza di gioco che non può essere portata sulla piattaforma corrente. Non siamo ancora arrivati a questo punto con il Wii U. Gli esperimenti che il signor Miyamoto ha mostrato all’E3 rivelano che c’è una notevole innovazione da portare sulla console. Abbiamo mostrato un gioco di Zelda, in fase preliminare, che arriverà su Wii U. Abbiamo molti contenuti da creare per la console, ma pensiamo sempre a quello che accadrà dopo.”

  • Sulle vendite digitali..

“La vendita al dettaglio rappresenta la fetta maggiore di business per noi. Ma ciò che è interessante è che a seconda del gioco si vede una diversa reazione dei consumatori. Smash Bros. per 3DS: il consumatore ha voluto subito quel gioco. Non hanno neanche avuto voglia di perder tempo per prendere la macchina e guidare fino al negozio per comprarlo, difatti la percentuale di vendite digitali per quel titolo è molto alta – circa il 20 per cento dei giochi venduti qui negli Stati Uniti, che è un dato piuttosto significativo. Confrontiamolo con Bayonetta 2. Questo è un gioco pesante (ndt in termini di GB), e potrebbe prendere una grossa fetta della memoria del Wii U Premium. Questo è un gioco con una percentuale di vendite digitalei inferiore, ad oggi circa il 10 per cento. La nostra mentalità è: vogliamo che il consumatore abbia la possibilità di scegliere come prendere un gioco in base al suo tipo.”

Potrebbero interessarti

No more posts to show