L’essere umano è un essere giocante. Certo, non è un’affermazione sconvolgente in un sito che tratta di videogiochi, ma quello che intendo è che la nostra mente è preparata a trasformare in materia ludica qualsiasi (beh, quasi) attività. Possiamo puntare il dito a caso sul vocabolario e cercare di indovinarne una definizione, o scovare altre parole che inizino con l’ultima sillaba di quella parola.
Siamo animali moderni tuttavia, e il nostro strumento di ricerca è diventato Google. Google e i suoi suggerimenti. Così mi diverto a digitare Nintendo is e quello che spunta è…

Nintendo Island Adventure? Non so proprio che diavolo sia. Mi viene in mente solo un gioco della compianta Hudson Soft, quello con il bambino che doveva correre da sinistra a destra e raccogliere frutta per non morire, dato che la sua life bar andava diminuendo con il trascorrere del tempo (forse era un fruttariano? Vai a sapere…) ma non sono sicuro che quello che mi voglia suggerire il famoso motore di ricerca sia questo. Se qualcuno ha qualche indizio è pregato di segnalarlo nei commenti.

L’altra parola chiave è Nintendo is doomed che è un famoso slogan che viene ripetuto dall’avvento di Playstation fino ai giorni nostri. Sì, non basta aver venduto sfraceli di Wii o vagonate di Pokémon e Mario e aver sempre dominato il mercato dei portatili, la Nintendo è finita. Non farà più console, solo giochi multipiattaforma. Non farà più giochi, aprirà chioschi di Takoyaki a Kyoto, Currywurst a Francoforte e il Nintendo World Store di New York sarà trasformato in un McDonald. E così via, già visto, passo ad altro.

Seguendo la tradizione-maledizione di Nintendo e della fine dei suoi giorni, scrivendo quello di cui sopra spunta alla Nintendo sono idioti, la Nintendo è il male e anche un Nintendo Area Tappeto. No, anche qui non ho la minima idea. Approfondendo ho trovato zerbini a forma del glorioso controller del Nes ma, come per il caso precedente, non sono sicuro che si tratti di questo. Forse esiste un’area di un Super Mario Bros in cui i mattoni si trasformano in tappetini da bagno? Qua la fantasia supera la realtà e mi chiedo il perché di questi suggerimenti così particolari. A proposito di perché…

Perché la Nintendo fa schifo viene controbilanciato, incredibile a dirsi, da un Perché Nintendo è meglio di Sony (non avevo dubbi, i walkman di Nintendo sono assolutamente più affidabili) e da un Perché Nintendo ha vinto l’e3. Immagino si stia parlando dell’ultimo e3, dove la grande N ha presentato un decente numero di titoli e ricevuto lodi sperticate dalla stampa di tutto il globo. Certo faccio una certa fatica a immaginare che l’E3 sia quello di cui segue filmaggio.
Dandoci un taglio con il soggetto Nintendo, lascio il Perché e introduco Iwata. Qui Google non è più confuso e proporne più o meno gli stessi suggerimenti.

Perché Iwata ha una banana in mano dovrebbero saperlo tutti perché è storia recente. Ormai Nintendo è una vera e propria specialista nel creare meme, da quando Reggie è sul carrozzone l’immagine pubblica della casa di Kyoto verte sul goliardico.
Filmati come questi illuminano le giornate. Passiamo a Miyamoto.

Scopro che Miyamoto è come Paul McCartney ed è già morto. In realtà la morte di Miyamoto è stata proposta più volte come pesce d’Aprile: incidente stradale, colpito da un volatile mentre esce a ritirare la posta (non scherzo), tutto fa buon brodo. Quello che qualcuno non sa è che il maestro è considerato un elemento così fondamentale dall’azienda in cui lavora da costringerlo a rinunciare alla bici per il tragitto quotidiano casa-lavoro.

A questo punto mi viene in mente, dato che il precedente risultato era in italiano, di cercare nuovamente Nintendo, provando a ottenere un risultato in italiano. Ottengo un Nintendo fa schifo
che mi ha fatto scoprire il filmato su youtube con più dislike di sempre, qualcosa di così mesto che non voglio nemmeno linkarvelo, se proprio ci tenete spulciate nel nostro forum, dove troverete un topic a riguardo nella sezione Off Topic. Troviamo poi l’equivalente italiano di Nintendo is doomed che è Nintendo sta fallendo e il dilemma: si dice il Nintendo o la Nintendo? Per quel che riguarda me posso dire che ho sempre detto il Nintendo quando mi riferisco a una console e la Nintendo quando mi riferisco all’azienda. Questo non vuol dire che sia giusto, ovviamente. Proveremo a interpellare l’accademia della crusca.

Aggiungendo il verbo essere trovo un caso di dubbio brillante: Nintendo è un’azienda italiana? La domanda è stata posta sul serio, su Yahoo Answers circa quattro anni fa. La risposta e la successiva spiegazione la lascio a seguito. Grazie per la lettura!
