SpeSkullations #1 – Mario Kart 8, Nintendo e i cassetti

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Questa rubrica nasce con lo spirito di analizzare Nintendo, ogni settimana, per chi i videogiochi ha cominciato a vederli meno da consumatore, più dall’interno, sviluppando un occhio critico-cinico verso un’azienda che nonostante tutto rimane sempre nel cuore di ognuno di noi.

Il primo appuntamento ho deciso di dedicarlo a Mario Kart 8, non perché sia uscito ora ovviamente, non perché ci stia ancora giocando, ma perché sono usciti in questi giorni i dati di vendita NPD. Come avrete avuto modo di leggere Mario Kart 8 a Maggio non sembra aver mosso grandi volumi di console. Sì ci sono solo due giorni, ma questi nel mondo delle vendite bastano e avanzano, poiché i giochi di grande spicco fanno i milioni al day one.

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Probabilmente nel corso dei primi giorni di Giugno potremo avere altre vendite, ma non significative come quelle del 30 e 31 Maggio. Basta fare un semplice raffronto con il Giappone ed i suoi dati settimanali per trovare conferma di questo.

Sicuramente le vendite di Mario Kart 8 sono considerevoli vista la base installata, ma il numero di console vendute non si è alzato e le previsioni di Nintendo erano sicuramente ben diverse. In un’ottica di marketing e di rilancio di una console, Wii U, sarebbe stato auspicabile il miglior risultato possibile, più prossimo a vendite 1:1 gioco:macchina.

Sappiamo che Nintendo ha speso moltissimo in pubblicità, eventi ed in generale promozione per Mario Kart 8, uscito ad una settimana dall’E3, ma perché? Perché è un buon gioco? Anche. Perché può trascinare le vendite? Presumibilmente. Perché è un gioco immediato che è adatto a tutti.

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Nintendo quando progetta un software pensa sicuramente anche alle ripercussioni che esso avrà e ormai conosce bene il potenziale delle sue IP. Mario Kart 8 è il primo tassello di una serie di operazioni che Nintendo ha deciso di mettere in atto per tentare di rilanciare Wii U sul mercato, oltre che a essere il primo indicatore per la gestione di nuovi progetti, ma andiamo con ordine.

Quale sarà la strategia che Nintendo ha intenzione di mettere in atto per Wii U? Attraverso i giochi vedremo una copertura massiccia per Super Smash Bros, assieme a sporadiche elargizioni di spazio per titoli non di richiamo ma di supporto per i “giocatori” come Bayonetta 2, Hyrule Warriors per infine chiudere l’anno fiscale con il titolo per tutti come Yoshi’s Wooly World.

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Questi saranno i momenti centrali nei quali Nintendo monitorerà vendite, ore di gioco, versioni comprate e a seconda di come il pubblico di fan e non solo muoverà i propri soldi deciderà cosa fare di Wii U, la cui situazione verrà spiegata da una metafora fatta di cassetti e rubinetti.

I team Nintendo sono molti e sempre più spesso vengono fatti meeting, incontri e brainstorming per idee e come applicarle ai vari franchise. Una volta che un’idea viene scartata essa non finisce nel cestino, ma viene accuratamente riposta in un cassetto, lo stesso dicasi per potenziali seguiti, tutto finisce in dei cassetti chiusi con lucchetti più o meno stringenti: siano essi vendite e base installata, accordi, contratti e licenze di IP. Nintendo non butta via nulla.

Il successo di una console determina invece l’afflusso di giochi nel parco titoli della macchina, e questo afflusso è determinato da numerosissimi fattori, metaforicamente rappresentati da dei rubinetti che aumentano o diminuiscono l’ammontare di acqua, o giochi, che affolla i negozi.

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Sostanzialmente Mario Kart 8 funge da rubinetto principale, ed è a partire da esso che vedremo più o meno progetti per Wii U in cantiere, dunque se ancora non lo avete fatto, e volete magari vedere chessò un nuovo Wave Race: comprate Mario Kart 8, il futuro di Wii U è nei nostri volanti. Nintendo ci osserva sempre.

Avete interesse a conoscere delle SpeSkullations su un determinato franchise scomparso, un tema poco conosciuto o anche qualche fantasia sul prossimo Hardware Nintendo? Scrivi a Giulio “SkullKid” Vitali e la prossima SpeSkullations potrebbe essere la tua.

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