Miyamoto parla di Splatoon, Luigi Death Stare e di una sua giornata tipo di lavoro

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Shigeru Miyamoto ha rilasciato una lunga intervista a Mashable, parlando di alcuni temi attuali e futuri di Nintendo, tra cui Splatoon e il Luigi Death Stare. Leggiamone insieme alcuni estratti.

Su Splatoon:

Il team di sviluppo dietro a Splatoon, è composto da 10 sviluppatori della serie Animal Crossing. Alcuni di loro sono molto giovani, ed abbiamo deciso di rimetterli insieme per iniziare a lavorare su questo nuovo progetto con un piccolo team. Ad essi abbiamo aggiunto il direttore di Starfox 3D, e uno dei direttori dietro a NintendoLand. E’ un team energico data la loro gioventù, e grazie a questo io ricopro soltanto una carica da supervisore.

Sul Luigi Death Stare:

Sto trovando questa cosa molto divertente. E’ un modo come un altro per permettere ai giocatori di condividere una stessa esperienza di gioco. Abbiamo cercato di fare lo stesso anche con alcuni capitoli di Zelda, dando agli utenti la possibilità di interagire con il gioco al di fuori del gioco. Adesso possiamo vedere questa unità nei giocatori grazie a Youtube e ai vari social network. Sono contento di vedere così tante persone che entrano in contatto con Nintendo e che si lasciano coinvolgere dai nostri personaggi, com’è attualmente con il Luigi Death Stare.

Sulla sua giornata tipo:

Trenta anni fa, quando ero regista su un gioco, passavo tutto il tempo a sviluppare soltanto quel singolo gioco. Ma rispetto ad allora, adesso occupo una posizione da cui devo controllare più titoli insieme, dando anche dei feedback e dei suggerimenti alle squadre che ci stanno lavorando. Nel complesso però, la mia giornata tipo non è cambiata più di tanto. Probabilmente rispetto agli anni scorsi, l’unica differenza sostanziale è che devo lavorare e interagire direttamente con tutti i singoli team di sviluppo. In effetti è così, adesso non vado nel mio ufficio fino a tardi, ma in compenso lavoro molto ogni giorno direttamente con tutti i programmatori e i progettisti su ogni progetto dei nuovi giochi.

Cliccando sul link qui sotto potete trovare l’intera intervista in lingua inglese.

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