Tomodachi Life: Nintendo ha dedicato molti anni per ricreare le voci in inglese

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Da un’intervista del noto sito videoludico Polygon a Bill Trinen, Senior Product Marketing Manager di Nintendo of America, emerge un curioso dato riguardo le difficoltà incontrate da Nintendo of America nella trasposizione del curioso e nipponico Tomodachi Life, il cui arrivo è stato annunciato questa mattina attraverso un inaspettato Chotto Direct,
Di seguito, un estratto dell’intervista:

“Loro (ndr. i personaggi del gioco) hanno queste voci stravaganti, di cui puoi regolarne la voce in base al carattere che si desidera.
È possibile regolare l’intonazione e il tono e cose del genere. Quindi il primo passo è stato riuscire a far sì che funzioni bene anche in inglese. Per il giapponese, essendo una lingua fonetica, è stato molto facile farlo funzionare.  Per la lingua inglese, invece, c’è voluto un sacco di lavoro. Essere in grado di sentirli parlare è un punto veramente fondamentale della loro personalità, e ascoltare tutte le diverse voci e accenti è un aspetto fondamentale del modo in cui prendono vita.
Il team di sviluppo negli Stati Uniti ha lavorato nel corso degli ultimi anni con il team di sviluppo giapponese.”

La Nintendo Difference? Probabilmente sì.
Mentre molti avrebbero ritenuto quest’aspetto un aspetto del tutto secondario, Nintendo ha impiegato molte risorse per realizzarlo al meglio, confermando ancora una volta la sua cura per i dettagli e la sua ormai indistinguibile “filosofia videoludica”, vero e proprio marchio di fabbrica dei titoli Made in Kyoto.

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