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Il director di Super Mario 3D World è stato ispirato dalle parole di Shigeru Miyamoto

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Koichi Hayashida, director di Super Mario 3D World, ha rivelato a Famitsu come il gioco acclamato dalla critica è stato ispirato dall’insegnamento di Shigeru Miyamoto. Hayashida dice che ha usato una raccolta di citazioni del maestro […]

Koichi Hayashida, director di Super Mario 3D World, ha rivelato a Famitsu come il gioco acclamato dalla critica è stato ispirato dall’insegnamento di Shigeru Miyamoto. Hayashida dice che ha usato una raccolta di citazioni del maestro […]

Febbraio 28, 2014

Koichi Hayashida, director di Super Mario 3D World, ha rivelato a Famitsu come il gioco acclamato dalla critica è stato ispirato dall’insegnamento di Shigeru Miyamoto. Hayashida dice che ha usato una raccolta di citazioni del maestro per aiutarlo nello sviluppo dell’ultima avventura di Mario.

“Penso che ci sia un divario enorme tra Super Mario World del Super Famicom e Super Mario 64 del Nintendo 64. Non credo che è solo una semplice evoluzione, ma piuttosto, un’evoluzione della direzione in cui stavano andando le cose.”

“Durante l’epoca del Nintendo 64, se ci fosse stato un hardware con la tecnologia del Nintendo 3DS (stereoscopia), Shigeru Miyamoto che tipo di Super Mario avrebbe fatto? Questa è stata la domanda dietro la realizzazione di Super Mario 3D Land.”

“Credo che Super Mario 64 sia stato in grado di essere quello che è grazie all’uso efficace delle caratteristiche del Nintendo 64, così ho pensato che con il Nintendo 3DS e le sue caratteristiche di dare una percezione di profondità al gioco utilizzando il 3D stereoscopico e dare una buona rappresentazione dello spazio.”

“Dicono che le idee possono rivolvere molti problemi, dicono anche che avere le idee significa avere le risposte.  Per esempio in Super Mario 3D World c’è uno stage interamente composto da ombre.
Quando vedi la sagoma di una stella e la guardi ti viene da chiederti ‘Eh? Ma dov’è?’, poi avanzando riesci a prenderla.”

“Credo che queste idee sono molto importanti. Idee come queste non furono sviluppate, almeno finché non ebbi pienamente compreso gli “Insegnamenti” di Miyamoto, e ora fanno parte dei criteri usati per le proposte da parte di tutti, incluse le mie.”

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