Crepa, pennuto dalle labbra siliconate!
Sono solo pochi giorni che è venuto a mancare e già spuntano come funghi sotto la luna piena. Sto parlando di Flappy Bird e i suoi cloni nuovi fiammanti. (E già Flappy Bird non è che fosse proprio proprio del tutto originale). Tra questi spicca Splashy Fish.
Il gioco di un pesce volante traslocato da Super Mario. Ispirato a un gioco di un uccello che vola tra i tubi di Super Mario. LE IDEE SUPERANO I NOVEMILA!
Splashy Fish è stato creato da un nostro connazionale, Massimo Guareschi, ed è il sequel spirituale di Flappy Bird. Come non aspettarsi una reazione del genere da parte del pubblico sviluppatore? Su eBay sono perfino apparsi, a seguito della cancellazione di Flappy Bird dagli store, dei dispositivi mobili muniti della suddetta app venduti a prezzi esagerati, scandalosi, esorbitanti (più che altro prese in giro). Qui a entrare in gioco non è ovviamente la qualità ma la rarità. Oltre a essere un pezzo da collezione è ormai anche un pezzo di storia videoludica.
ALT! Hai detto videoludica! Flappy Bird non è un videogioco! È cacca!
Sì, l’app è stata più volte demolita dalla critica e accusata di semiplagio. E se non fosse abbastanza ovvio vi dico perché.
1) Era un semiplagio.
2) La sua semplicità era specchio della pigrizia più spinta.
Ma esistono anche dei punti di forza. E se non fossero ovvi (cosa che secondo me non sono) mo’ ve li sciorino a mitraglia.
1) Era immediato.
2) Richiedeva calma, concentrazione e tecnica.
3) Era infame al punto giusto. Non TROPPO. Al punto giusto.
4) Non proponeva acquisti in-app. Era gratis al cento percento.
Cosa sto cercando di dire? Che un prodotto va sempre valutato per quello che vuole essere, e quanto vicino arriva all’obiettivo che si pone. Flappy Bird voleva essere una parentesi di intrattenimento spietato da poter prendere in mano in qualsiasi momento. E ci è riuscito col botto (salvo poi il pentimento dello sviluppatore). Troppo semplice? Che dire allora di Pong? Siamo forse obbligati a creare prodotti complessi in proporzione alle tecnologie di cui disponiamo? La vera pattumiera videoludica è quella che imbroglia, che attira i gonzi, che chiede soldi all’infinito, che sforna sequel identici uno dopo l’altro.
Ancora una volta, credo, un prodotto carismatico ha provocato amore e odio in quantità sproporzionate.
Cosa abbiamo capito da quest’app? Che a volte un non-gioco può intrattenere esattamente come un gioco. Forse anche di più. È triste? Non più di quanto sia triste che un fuoco d’artificio possa intrattenere più di un videogioco. Non lo è. Può capitare.
In ogni caso dura poco. Il tempo di esplodere.
Italians do it better.
Ma parliamo di Splasci Fisc, che come già accennato è stato da pochissimo rilasciato su AppStore da un ragazzo italiano. E del suo simpaticissimo pesciolino per nulla familiare. Ma cosa aggiunge a questo genere nato da pochissimo? Essenzialmente chicche e accessori di vanto. Tipo la corona.
O il colore nero.
Potete vedere qui un esemplare di Pesce Splascioso nel suo momento più tipico. La morte.
Ma è difficile come Flappy Bird? Il papà mi ha detto che non devo bestemmiare! Io ci provo ma…
È difficile come Flappy Bird, forse di più, ma è questione di abitudine.
E laggrafica è bella laggrafica?
Laggrafica è meglio, più ispirata, più curata, ovviamente più personale. Anche se quel pesce…
Certo, come detto, Splashy Fish non è mica l’unico.
E tutti gli altri in coro.
C’è anche Ironpants. Altrimenti noto come lasciate ogni speranza o voi che lo aprite. Ve lo giuro. Se siete irritabili lasciatelo perdere. Ne guadagnate in anni di vita. Lo handling, se così si può chiamare, del minuscolo supereroe è incredibilmente fastidioso. È studiato per essere suscettibile come un gatto bagnato.
Vola, vola, che mo’ muori.
Poi c’è Flappy Doge. Il vero successore, tecnicamente parlando, di Flappy Bird (per lo meno la versione Android).
Such flappy. Very score. Many pipe. Wow
Immenso, favoloso.
E tanti altri, tanto per ribadire il fenomeno che questo giochino ha messo in piedi e della piccola grande avventura di cui è stato protagonista.
Ne è stato tratto perfino un MMO.
Spero con questa second opinion di avervi comunicato qualcosa di essenziale su come secondo me dovrebbero essere trattati certi “prodotti”. Chiusa parentesi. Torno a giocare ai videogiochi DURI E PURIH.
…Aspetta, ma finisce qui? Forse no. Stei tiund, un nuovo articolo is coming.
