Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo of America, è sicuramente uno dei volti noti della casa di Kyoto, e sono famose le sue parole nei confronti dei fan e di chi chiede, e chiedeva, la localizzazione di titoli importanti come Xenoblade Chronicles.
In un’intervista con Siliconera ha però affermato, riguardo all’influenza che i fan hanno sulle sue decisioni, citando Operation Rainfall e Operation Moonfall, che:
Reggie: Te lo devo dire – non influisce su cosa facciamo. Certamente le guardiamo (le iniziative dei fan – ndt), e ne siamo a conoscenza, ma non necessariamente influenzano cosa facciamo. Ti faccio un esempio. Ho menzionato che il nostro capo di produzione avesse una scommessa tra X contro Y (Pokémon – ndt) – anche noi ne avevamo una sulla localizzazione di Xenoblade.
Volevo portare Xenoblade qui. L’accordo era, quanto sforzo vale la pena fare per una localizzazione? Quante unità venderemo, faremo soldi? Stavamo letteralmente avendo questo dibattito quando Operation Rainfall ebbe inizio, ed eravamo a conoscenza che c’era interesse per il gioco, ma dovevamo assicurarci che avesse una proposta finanziaria forte.
Sono pagato per assicurarmi di guidare il business in avanti , quindi eravamo a conoscenza di cosa stava accadendo, ma alla fine dobbiamo fare quel che è meglio per la compagnia. Ciò che sappiamo (riguardo alle petizioni) è che 100.000 firme non significano 100.000 unità vendute.
Parole dure, molto pragmatiche, da parte di Reggie, che tesimoniano come il rapporto tra Nintendo e i suoi fan, passa attraverso un sottilissimo filtro chiamato: profitto.
Voi che ne pensate?