Opinioni Opinionabili

Opinioni Opinionabili: Riflettiamo sui VG #10 – Analisi sulle vendite del Wii U

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Pubblicato il
26 Gennaio 2014

L’inizio anno del Nintendaro fervente è stato tragicomico. Quantomeno il mio.

Non ho fatto in tempo a scrivere le mie Opinioni Opinionabili Ottimistiche (nome sotto copyright, ma non andate a cercare conferma: fidatevi) che la settimana seguente senza colpo ferire il Presidentone, che tutto trasforma e che bombe non droppa, ha causato un crollo delle azioni della sua azienda, ribassato le previsioni di vendita drasticamente (e per drasticamente intendiamo roba che venderemo Wii U per dieci farferlioni di sbirilioni di dollari e… Ah! Che dite? Non arriveremo a tre milioni? Ma siete sicuri?), fatto pubblica ammenda, lastricato il capo di cenere e causato un passa-passa di NINTENDO IS DOOMED (really this time!!!) da un sacco di bocche sciocche.
Per poi questa settimana vedere di nuovo il valore delle azioni della casa che ha la mascotte coi baffi (e non indossa camicie Dino Erre) a livelli normali.

Si ricomincia d’accapo, è il ciclo della vita, Simba. Hakuna Matata and so on…

Di certo anche se il Wii U non è quella voragine ciuccia denaro che molti pensano, non si può certo dire che il suo andamento sul mercato sia andato e vada a gonfie vele, con un anno di vantaggio sulle avversarie (sostanzialmente sprecato, diciamocelo) e con confortanti giochi First Party in catalogo e in arrivo.

gamepad_wiiu_iwata

Vorrei qui mettere un paletto: non si parla di qualità di giochi. La media per quanto mi riguarda è alta o almeno, in linea con quello che ci si aspetta da una console Nintendo: titoli Nintendo assolutamente eccellenti (con la sola eccezione di Game & Wario), alcune TP interessanti e/o riuscite (Zombi U, The Wonderful 101, Lego City Undercover, Sonic Lost World, Rayman Legends), totale assenza di multipiatta (in maniera anche più eclatante del solito).

No, qui si parla di vendite e di impatto-Wii U. Premetto che non sono un’esperto di finanze e nemmeno uno che bada molto alle vendite settimanali delle console, sebbene noi di NintendOn riportiamo regolarmente di dati di Media Create. Il sunto delle vendite, senza volere comunque essere specifici si può riassumere in: lancio 2012 soddisfacente, Natale 2013 con ottime vendite in Giappone, a seguire vendite scarse in Occidente al di fuori di questi periodi, con occasionali precipitazioni di NintenDoomed/PS4-XboxOne are coming. Nessuno degli obiettivi di vendita previsti da Nintendo è stato centrato e la domanda che quindi vorrei (finalmente ci sono arrivato) farmi in questo episodio di Affari di Famig… ehm no di Opinioni Opinionabili è: cosa può risollevare le vendite del Nintendo64? Ah no, dicevo del Gamecube? Eh nemmeno? Ah sì del Wii U? Cosa può salvare il Wii U? Andiamo sviscerando varie ipotesi.

Un supporto Third Party al pari della concorrenza o perlomeno adeguato.

È innegabile il fatto che ci sono titoli multiformato che vendono tantissimo. Se la gente avesse la sicurezza al 100% che tutti i titoli multipiattaforma che escono su PS3/Xbox360 arrivassero e che ugualmente accadrebbe con i futuri titoli PS4/XboxOne, sarebbe invogliata a comprare una console che costa comunque 300€? Tralasciando il fatto che le software house debbano affidare a uno studio apposito le conversioni per Wii U e quindi avere costi aggiuntivi: Se Fifa 15 uscisse anche su Wii U a questo giro, farebbe buone vendite? Convincerebbe sotto Natale qualche indeciso? Ai tempi del Gamecube il supporto TP era regolare. Questo non ha alzato le vendite del GC. Succederebbe adesso con Wii U?

bayonetta_2

Giochi in esclusiva da una TP

Tornando ai tempi del cubetto: chi si ricorda i Cap Five? Cinque titoloni in assoluta esclusiva che avrebbero dovuto puntare i riflettori sulla nuova console Nintendo. Certo sappiamo che non è andata come doveva: l’unico gioco a convincere veramente era Viewtiful Joe (e adesso abbiamo The Wonderful 101, i casi della vita) ma non era certo un gioco adatto alla massa. PN03 era ‘NA ROBA, poi c’era un clone di Panzer Dragoon che non è nemmeno uscito, mentre Killer7 e Resident Evil 4, seppur con risultati inferiori, sono stati convertiti anche su PS2. Ma quanti game designer spettacolari aveva Capcom all’epoca???
Quei cinque giochi non sono arrivati nella forma in cui dovevano arrivare, è vero, ma questo non giustifica il fatto che non hanno comunque smosso quei numeri che dovevano smuovere: molte persone interessate a Resident Evil avevano già il cubo grazie al meraviglioso remake di Resident Evil e a un’altra esclusiva pesante: Resident Evil Zero.
Guardiamo il Wii U adesso, quei giochi in esclusiva che ho nominato sopra, aggiungendo anche Bayonetta 2 e le esclusive Nintendo, sono abbastanza? Anche includendo altri titoli attesissimi e improbabili, come un ShenMue 3 o un Eternal Darkness fatto da Retro Studios, si muoverebbero le acque? O servirebbe solo a fare clamore su NeoGaf e a far comprare la console a uno sparuto numero di hardcore gamer? Per carità, aiuterebbero le vendite sicuramente, ma così tanto da poter ribaltare la situazione nei confronti di Sony e Microsoft?

Uscite Nintendo più frequenti e ritorno dei vecchi franchise

Questa è una cosa che mi fa arrovellare ogni volta che ci penso. Si sente dire in giro che le uscite Nintendo sono pochissime rispetto a quelle della concorrenza. Vediamo una diapositiva.

giochilista

Secondo Wikipedia Nintendo ha rilasciato tre giochi in meno rispetto a Microsoft, mentre Sony ha effettivamente pubblicato più del doppio dei giochi rispetto alla grande N (da notare che però nella lista sono anche inclusi vecchi giochi ripubblicati come Flow e DC Online e non-giochi come Playroom e Little Big Planet Hub). I giochi di Nintendo non includono le uscite 3ds di quest’anno ovviamente, tralasciando così titoli dai lunghi tempi di sviluppo come Zelda A Link Beetween Worlds e Pokemon X/Y e i titoli solo digital delivery (contrariamente alla lista Sony e Microsoft).
Possiamo allora affermare con scioltezza che Nintendo pubblica più o meno la stessa quantità di titoli annualmente e che la media dei giochi Wii U Nintendo del 2013 è poco meno di un gioco al mese.
Nintendo ha cercato ovviamente di fare uscire i suoi titoli di maggior richiamo. Alcuni sono in arrivo (Mario Kart 8, Smash Bros, Donkey Kong), altri sono in lavorazione (Zelda main, Mario main). Nel frattempo abbiamo avuto il remake di Wind Waker che, pur non essendo un nuovo episodio, ha registrato vendite tanto buone da incrementare le vendite di Wii U in America e in Europa). Sono usciti due Mario: il primo è il migliore della serie New, che fra tutte le serie di Mario è quella che registra i dati di vendita più alti, il secondo, Super Mario 3D World, ha la media del 93 su metacritic e… Ha venduto meno di Knack che ha una media del 54. Wii Fit e Wii Sports Club (non incluso nella lista) che hanno decretato il successo del Wii nella passata gen, non sembrano aver avuto molto peso, sebbene sia difficile stimare le copie vendute per i titoli only digital.
Insomma viene da chiedersi se uno Zelda o un Metroid, da soli, possano fare il buono e il cattivo tempo. Questi due titoli, apprezzatissimi in occidente, fanno solitamente vendite scarse in Giappone. Gli altri grossi franchising sono titoli di nicchia o titoli che al giorno d’oggi non farebbero più presa. Per quanto Wave Race, Pilotwings e F-Zero contino una base di fan adeguata, questi tre titoli non hanno mai fatto grossi numeri e la dimostrazione l’abbiamo con il fatto che i giochi sportivi di wakeboarding, di volo arcade, e di guida futuristica ormai si contano sulle dita di una mano, pur sommando tutte le uscite di tutte software house più famose, senza fare distinzione di piattaforma di gioco.
Quale personaggio Nintendo oggi farebbe davvero impennare le vendite di una console? I gusti della massa sono cambiati e per vendere davvero, aldilà che sia un fps o un rubamacchine, il titolo in questione deve “andare di moda”. E qui andiamo al punto dolente.

Change-the-System-N64
Per vendere davvero Nintendo deve cambiare

Nintendo deve svecchiarsi. Nintendo deve assumere un reparto marketing in grado di essere competitivo. Quello attuale pensa che la famiglia di Agassi convinca la gente a comprarsi Wii U in bundle con Wii Party. Manca poco per vedere un pinguino che canta nel prossimo spot.
Soprattutto, Nintendo deve dare l’impressione che i loro giochi abbiano un appeal più adulto. Poco importa che i loro giochi siano l’ultimo esempio rimasto del Giappone ludico a cui sono affezionato: non basta più. Per la gente Nintendo fa solo giochi per vecchietti pensionati che giocano a bocce, giochi per bambini in età prescolare e Mario, che è un gioco per vecchi e bambini.
La gente vuole giochi come Assassin’s Creed o Uncharted dove il fatto che uccidi la gente e che c’è un minimo di trama, con tutti i buchi narrativi del caso, fanno loro credere che non è “solo” un gioco. Questa è roba da adulti amico. Questa è guerra vera! BOOM! Poco importa se i giochi sono così scriptati che si giocano da soli, che la libertà è inferiore a quella del primo Zelda Nes e che prosegui attraverso corridoi fino alla fine. Quello che conta è l’illusione di star facendo una cosa da grandi. Anche se vieni fraggato online da un bimbo americano che sbraita mentre mangia una pizza.
Nel prossimo Metroid vedremo una Samus che da femme fatale diventerà culturista, i muscoli usciranno dalla zero-suit e la power suit sarà a dimensione lottatore WWE.
Recuperanno Disaster. sarà un Indiana Jones con sparatorie.
Star Fox ruberà astronavi.
Tutto questo aspettando il nuovo Mario/Zelda in prima persona.
Perché quello che veramente vuole la gente è che le cose si uniformino a un unico standard che vada bene per tutti. Sono gli stessi che decidono cosa il pittore deve disegnare e cosa il musicista deve suonare, uccidendo ogni pretesa di forma d’arte e portando il livello di intrattenimento al gradino più basso possibile.

Oppure Nintendo deve cambiare senza snaturare sé stessa.

Questo è già più difficile e fortunatamente è quello che è in seno all’attuale amministrazione. Nintendo dovrebbe prendere esempio dalla Nintendo del passato e, come ai tempi del Nes, fare un tour in giro per i negozi e le piazze della città per far provare il Gamepad e far capire a chiunque che è un’esperienza che non becchi altrove. Nintendo deve pubblicizzare il Miiverse. Nintendo deve fare uscire dei giochi dove le tematiche trattate siano più profonde, come ha fatto per Hotel Dusk e Another Code, e creare mondi con l’ariosità della piana di Hyrule o del verde di Mario64.

Tutto questo se ci teniamo al fattore vendite. Perché diciamoci la verità: il fatto che Nintendo64 non abbia venduto quanto sperato in quel di Kyoto, ci ha privato del divertimento? Ci ha privato di titoli esclusivi e profondi, che solo Nintendo poteva offrire? Quando scriviamo del Gamecube sui forum cosa tendiamo a ricordare di più? Il fatto che trovare giochi sugli scaffali dei grandi magazzini era difficile o una lista di giochi ai quali si ripensa con nostalgia e con quel senso di fierezza che ti porta ad affermare: sono un videogiocatore? A voi la parola.