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Riccitiello: i videogiochi devono avere fasce di prezzo differenziate

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23 Ottobre 2013

In un’intervista rilasciata durante il Gaming Insider Summit, l’ex CEO di EA John Riccitiello ha toccato l’annoso discorso dei prezzi dei videogiochi. Il suo pensiero è che i videogiochi per PC e console debbano prendere spunto dal mercato mobile ed avere fasce di prezzo variabili e differenziate a seconda dell’importanza del progetto:

“Chiedere di sborsare 60 $ per un videogioco è come dire vaff*****o a molte persone. Arrivare ad un vasto pubblico attraverso le differenziazioni di prezzo è la strada da seguire. Guardate il mercato mobile: la base installata è molto ampia e giochi come Clash of Clans e Puzzle & Dragons hanno venduto molto ma molto di più di qualsiasi gioco per console mai uscito”

Riccitiello pensa anche che la maggior parte dell’industria videoludica debba ancora assimilare il fatto che il gioco deve essere visto come un servizio:

Più di ogni altra cosa, l’aspetto che l’industria tradizionale dovrebbe assimilare dal settore mobile è il concetto di “servizio”. Il servizio deve essere costante e reattivo. Il pensiero generale è che questo aspetto dovrebbe già essere stato assimilato da tempo ,ma poi è curioso vedere come molti giochi importanti, WoW, Sim City, Starcraft e GTA ad esempio, abbiano avuto enormi problemi al lancio quando si è trattato di incastrare tutti i tasselli. Questo perchè molti dei brand più importanti non vengono curati abbastanza per quanto riguarda la parte di test e controllo: questo nel settore mobile non succede, perché è un aspetto che viene curato quotidianamente.”

Certamente si tratta di spunti di riflessione importanti, ma introdurli nell’industria videoludica non è così semplice come sembra. Lo stesso Riccitiello, quando era a capo della EA, si è dovuto trovare a che fare con molti degli aspetti che ha criticato in quest’intervento.

Che ne pensate di queste dichiarazioni?

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