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Aonuma: Zelda per WiiU non sarà un titolo tradizionale

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Pubblicato il
04 Ottobre 2013

Durante un’intervista a 4Gamer, Eiji Aonuma ha rilasciato qualche dichiarazione interessante riguardo alla saga di Zelda, in particolare sul futuro capitolo in sviluppo per WiiU. Aonuma ha lasciato intendere che il prossimo Zelda non sarà troppo ancorato ai canoni tradizionali della serie e che il team di sviluppo sta cercando di vagliare nuove strade: percosso tra l’altro già cominciato, in Skyward Sword (con risultati altalenanti) e in Link Between Worlds.

Di seguito i passi salienti dell’intervista:

D: Come sta proseguendo lo sviluppo di Zelda per WiiU?

R: Sta andando bene! Lo sviluppo in HD di Wind Waker ci ha permesso di fare pratica e abbiamo potuto sfruttare alcuni elementi grafici comuni tra i due giochi. Ovviamente, per quanto riguarda Wind Waker, trattandosi di un remake siamo stati limitati riguardo agli utilizzi del Gamepad del WiiU; tuttavia questo non sarà un problema per il nuovo capitolo e abbiamo molte idee su come utilizzare lo schermo sul controller.

D: Ci sono connessioni ed elementi in comune tra Wind Waker HD e il nuovo Zelda?

R: Io credo di sì. Ad esempio, viaggiare per mare con la mappa visualizzata sul Gamepad rende il gioco molto più comodo e questo può essere fatto per molte altre aree oltre l’oceano. Le parti che ho trovato più divertenti da giocare in Wind Waker avranno certamente influenza sullo sviluppo del prossimo Zelda, senza dubbio.

D: Dopo aver sviluppato solo Zelda per così tanto tempo, non sente l’esigenza di cambiare?

R: No no, quando dico che sono stanco, non mi riferisco a Zelda, ma al criterio con cui gli Zelda sono stati pensati e progettati fino ad ora. La domanda che mi sto facendo è: perché deve essere per forza tradizionale? Se non cambiamo il nostro approccio, non potremo mai realizzare qualcosa di veramente nuovo. Abbiamo sviluppato a Link Between Worlds con questa idea ed è nostra intenzione continuare su questa linea anche per il prossimo titolo. Questo tuttavia ci porta alla domanda: cosa esattamente rende uno Zelda tale? Questo è un argomento di discussione su cui mi sono confrontato spesso con Shigeru Miyamoto. Per esempio, uno dei punti fermi è che ci deve essere una Principessa Zelda, ma non necessariamente il focus del gioco deve essere incentrato su di lei.

Il punto è che è necessario offrire ai giocatori un’esperienza unica, e far provare nuove cose ogni volta rappresenta il nucleo centrale della serie di Zelda. La parte negativa di qualcosa di tradizionale è che, in parte, è una copia di un qualcosa già fatto da qualcun altro: se continui a ripeterlo troppe volte, alla fine perde la sua unicità. Per questo stiamo lavorando per restituire freschezza ed originalità anche alle parti più tradizionali.

Il nostro obiettivo è far sì che i giocatori, trovandosi la prima volta davanti al gioco, dapprima pensino “Uh? Ma è Zelda?”, e poco dopo “Ah, sì sì, è Zelda”. Quello che importa dev’essere l’esperienza nel suo complesso: vorrei che non facesse differenza se Link o Zelda apparissero o meno e neppure il fatto che Zelda sia veramente una Principessa o no.

 

Che ne pensate di queste dichiarazioni? L’ultima parte dell’intervista lascia intravedere scenari inquietanti: secondo voi sarebbe possibile avere uno Zelda senza Link o la Principessa? Qui a Nintendon stiamo già preparando i forconi e le torce per una spedizione punitiva a Kyoto. Aonuma avvisato….

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