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Pikmin 3 – Guida alla sopravvivenza su PNF-404

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Pubblicato il
12 Agosto 2013

Vi vedo già. Sudati. Ansiosi. Lo sguardo smarrito che saetta, vaga alla ricerca di un punto di riferimento. Le mani vi tremano nervosamente e non sapete bene quale sarà la vostra prossima mossa. Il tempo passa inesorabile finché, scoraggiati, non mollate tutto e rinunciate, sconfitti. No, non sto parlando dell’esame universitario per il quale avete studiato troppo poco o del vostro timido tentativo di approccio alla ragazza che vi ha lanciato sguardi languidi al bar dell’oratorio. Se quanto appena elencato descrive bene le vostre condizioni ogni qualvolta vi troviate a misurarvi con una sessione di gioco a Pikmin 3, allora questo articolo fa per voi. Se invece siete tra i sadici che amano sentire le innocenti grida delle povere creaturine mentre annegano, vengono schiacciate o muoiono in altri mille modi atroci, continuate a leggere lo stesso: magari riuscirò a far breccia nei vostri duri e freddi cuori di pietra (comunque sappiate che siete dei mostri orribili…).

Essendo esponente, seppur sui generis, della categoria degli strategici, Pikmin 3 non è un gioco semplicissimo. Proprio la sua particolarità però, permette approcci differenti, a seconda di quanto siate disposti a sacramentare durante il gioco: potete attuare la strategia kamikaze, cioè scagliarvi contro i nemici con tutte le vostre forze, incuranti dell’incolumità dei vostri piccoli amici; potete avanzare un po’ più cautamente, accettando senza remore le perdite ma cercando comunque di limitarle; oppure, da veri puristi del gioco, potete cercare la partita perfetta, arrivando così addirittura a ripetere la giornata in caso di dipartita anche di un solo Pikmin.

Quale che sia il vostro approccio al gioco, questa piccola guida strategica vi darà qualche consiglio per affrontare al meglio l’avventura. Non aspettatevi ovviamente di acquisire una genialità tattica di stampo napoleonico: con alcune piccole accortezze (alcune magari a prima vista scontate) potrete però affrontare meglio il gioco, ottenere dei buoni punteggi nella modalità missioni e, soprattutto, umiliare e sbeffeggiare i vostri amici nella Bingo Battle.

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Usare il Wiimote

Partiamo dalle cose basilari: l’interfaccia comandi. Lo saprete già, ma è bene ribadirlo, che questo è un gioco nato su Wii e, solo successivamente, spostato su WiiU. Questo fatto è verificabile semplicemente provando a giocare col Gamepad prima e passare poi al Wiimote: in termini di comodità, reattività e praticità non c’è proprio confronto e il nostro controller falliforme preferito ne esce vincitore su tutta la linea. Certo, mi si obietterà, con un po’ di pratica anche il controllo via Gamepad diventa comodo. Questo senza dubbio, ma, particolarmente nella modalità missioni, sarà impossibile ottenere risultati eccellenti senza l’ausilio del Wiimote: il puntamento è più immediato, scuotere il Nunchuck per mandare i Pikmin alla carica è decisamente più comodo che agitare l’intero Gamepad, e, più in generale, il feeling con i comandi è migliore. Provare per credere!

Pianificare la strategia

Questa regola, che vale in mille occasioni e nei campi più disparati, anche in questo caso è ovviamente molto vantaggiosa, se applicata correttamente. Al di là del fatto che pare lapalissiano raccomandare una corretta pianificazione delle proprie mosse in un gioco in cui la strategia è la base del gameplay, il pericolo qui è quello di farsi prendere dalla frenesia o, al contrario, essere titubanti perché non si sa mai bene da dove cominciare. Le cose da fare in effetti sono molte: è meglio raccogliere prima la frutta o esplorare il territorio? E’ più vantaggioso concentrarsi sulla produzione di Pikmin o sgombrare il campo dai nemici? La risposta non può essere univoca, in quanto ci sono diversi approcci, tutti ugualmente validi, che dipendono dal vostro stile di gioco, dalla situazione specifica in cui vi trovate e dallo stage che state affrontando.

Se volete evitare che i vostri Pikmin facciano questa fine, la prossima volta attaccate alle spalle...
Se volete evitare che i vostri Pikmin facciano questa fine, la prossima volta attaccate alle spalle…

In ogni caso, ecco alcune buone norme da seguire. Siate proattivi: far riportare un frutto dai vostri Pikmin all’astronave senza aver controllato che la via che seguiranno al ritorno (che potrebbe NON essere quella che avete fatto all’andata) sia sgombra da pericoli, potrebbe portare alla sgradevole conseguenza di un attacco inaspettato sui vostri inermi amici. Concentratevi su obiettivi specifici: partire per recuperare un frutto, poi deviare per esplorare una strada, quindi tornare indietro e deviare di nuovo per distruggere una barriera è il modo migliore di fare mille cose ma non concludere nulla. Siate efficienti: se i vostri Pikmin stanno distruggendo un ostacolo o riportando qualcosa all’astronave, non state lì fermi a gigioneggiare mentre le operose creaturine sudano sette camicie (anche se lo so che vi piacerebbe farlo); approfittatene per esplorare i dintorni o dare un’occhiata alla mappa per studiare la mossa successiva. Pianificate con cura: all’inizio di una giornata è buona norma prendersi una manciata di secondi e dare un’occhiata alla mappa per tracciarsi mentalmente un piano d’azione, poichè partire alla cieca, senza avere idea di dove dirigersi, non è per nulla una buona strategia.

Mappa sul Gamepad

Strettamente collegato al punto precedente, lo strumento più prezioso che potete avere sempre sottomano (oh! E usiamolo sensatamente ‘sto paddone!) è proprio la mappa sul Gamepad: utilizzarla bene può fare la differenza tra una giornata di gioco portata a termine con successo e fare la fine dell’Ammiraglio Persano a Lissa. Col passare del tempo vi verrà naturale giocare con un occhio alla TV e l’altro alla mappa, perché scoprirete che le informazioni che potete ricavarne sono molte. In ordine sparso: avere una overview generale dell’area; individuare i frutti ancora da raccogliere; capire dove sono i capitani con i loro Pikmin al seguito; verificare se ci sono dei Pikmin dispersi da recuperare prima che cali la notte; potete anche impostare per uno o più capitani una destinazione specifica e loro vi si recheranno autonomamente, mentre voi potete fare altro. Insomma, sfruttate questa feature il più possibile!

Usare la schivata laterale

La schivata laterale, questa sconosciuta. Snobbata dai più, che tendono a dimenticarsene, presi dalla frenesia del momento, questa tecnica diventa di vitale importanza, soprattutto quando si affrontano le battaglie coi Colossi (o, come li chiamiamo noi in stile Old School, i “Boss di fine livello”). E’ in queste occasioni, infatti, che piangiamo il maggior numero di Pikmin caduti sotto gli implacabili colpi delle ripugnanti bestie, e utilizzare la schivata farà scendere drasticamente (se non ridurre allo zero) il numero di vittime. In linea più generale comunque, un buon tempismo nell’eseguire la mossa può essere l’unica opportunità per schivare un attacco improvviso, in special modo quando si ha al seguito un esercito dai numeri importanti… il che ci porta dritti dritti al prossimo punto…

Pikmin3 - Battaglia con i Colossi
Ecco un ottimo esempio di occasione in cui la schivata è fondamentale

Portare con sé un numero di Pikmin adeguato

Lo so bene che i deliri di onnipotenza sono sempre dietro l’angolo e so quindi che sarete colti dall’impulso di marciare su PNF 404 alla testa di un’orda di Pikmin, pronta a mettere a ferro e fuoco qualsiasi cosa possiate incontrare durante il cammino. A malincuore, devo però stroncare sul nascere i vostri sogni di grandezza: innanzitutto i programmatori hanno imposto un saggio (?) limite di 100 Pikmin presenti sul campo. In secondo luogo dovete considerare che PNF 404 è un luogo pericoloso, pieno di insidie e pericoli: andarsene in giro con un seguito troppo ingombrante può essere controproducente, perché difficilmente riuscirete a tenere a bada una massa di Pikmin molto numerosa. Meglio scegliere una forza contenuta e adeguata a quello che si vuole fare, anche perché è sempre possibile tornare alla Cipolla a prendere rinforzi, mentre se metà dei vostri Pikmin affogano perché non siete riusciti a gestirli… potete rimediare all’errore solo ripetendo la giornata!

Prendere le “curve larghe”

I Pikmin, poverini, hanno uno scarso senso dell’orientamento. Vi seguono fedelmente, al suono del fischietto, ma le loro piccole gambine (non che Brittany, Alph e Charlie siano dei giganti) non riescono a starvi dietro quando vi fiondate furibondi verso un obiettivo come un’agguerrita casalinga alla svendita delle padelle. La fretta spesso e volentieri vi farà percorrere la strada più veloce, ma tenete presente che, soprattutto in prossimità di curve ed angoli particolarmente pronunciati, i Pikmin non percorreranno i vostri stessi passi, ma tenderanno a “tagliare” le curve per starvi dietro. Risultato: se non state attenti perderete un sacco di Pikmin per strada, bloccati o incastrati, che smarriranno le vostre tracce e dovranno essere recuperati col fischietto.

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Utilizzare il giusto Pikmin contro ogni nemico

Al di là delle ovvie evidenze – usare i Pikmin rossi contro i nemici che sputano fuoco ad esempio – ci sono altri rapporti di forza Pikmin-nemici meno evidenti ma altrettanto importanti. I Pikmin volanti, ad esempio, sono estremamente deboli nel combattimento a terra, ma in aria si comportano egregiamente e possono tornare utili per trascinare giù un nemico, per poterlo poi mazzuolare per bene. I Pikmin roccia invece, hanno un vantaggio non trascurabile: non possono essere schiacciati! Questo li rende particolarmente indicati contro avversari grossi, che con la loro mole tendono a ridurre in poltiglia le fragili creaturine. Sì, esatto, mi riferisco in particolar modo a quelle orrende bestie giganti con 4 zampe e capelli stile “emo”: utilizzando i Pikmin roccia sarete ragionevolmente sicuri di non perderne nemmeno uno (se non per cause esterne, tipo annegamento), anche se ci metterete parecchio tempo a sconfiggerlo.

Dividere i capitani e sfruttare il multitasking

Se “two is megl che uan, allora va da sé che “tri is molt megl che two”. Il poter dividere il carico di lavoro tra i tre piccoli astronauti è certamente un ottimo espediente per portare a termine più compiti contemporaneamente e ottimizzare i tempi. Certo, non è facile controllare i tre capitani e relativi Pikmin in tre punti diversi della mappa, ma acquisire praticità in questa tecnica vi faciliterà di molto le cose (e sarà indispensabile nella modalità missioni). In particolare questa suddivisione si rivela molto utile ogni qualvolta vorrete portarvi dietro Pikmin di tipo differente: potrete infatti assegnare a ciascun personaggio uno specifico tipo di Pikmin, in modo da non mischiarne diverse categorie insieme qualora la spedizione dovesse avventurarsi in territori particolarmente ostili verso un determinato tipo. Questo stratagemma è molto utile per preservare i vostri piccoli amici, quindi sfruttatelo il più possibile!

I tre capitani di Pikmin 3
Eccoli qui! Impavidi, coraggiosi e sprezzanti del pericolo! Riuscirete a guidarli attrverso i pericoli che li attendono?

Pikmin fiore

Quando vagate per i lussureggianti ecosistemi di PNF 404 e, all’improvviso, vedete i vostri Pikmin fiondarsi su delle gocce dorate di nettare, suggendone avidamente, non preoccupatevi e lasciateli fare: vedrete infatti che sulla loro testa spunterà un simpatico fiorellino. Oltre ad essere esteticamente gradevole, tale fiore sta ad indicare che il Pikmin è giunto a maturazione completa e che quindi ha raggiunto le sue massime potenzialità in termini di forza e velocità. Cercate quindi di avere il maggior numero possibile di Pikmin fiore con voi, poiché sarà più semplice portare a termine la missione. Piccolo trucco: se, una volta “sputati” fuori dalla Cipolla, lasciate i Pikmin maturare nel terreno un tempo sufficiente, essi diventeranno Pikmin fiore in automatico, senza necessità di bere il nettare. Considerando che potete lasciarli piantati anche nottetempo senza che vengano mangiati dalle creature, questo è davvero un ottimo modo di potenziare velocemente il proprio esercito!

Trial and error

Come in tutte le cose, l’esperienza è la migliore maestra. Acquisirla è faticoso, ma sulla lunga distanza i risultati si vedono. Non preoccupatevi se, inizialmente, troverete difficoltà a gestire il tutto. Se durante una partita vi rendete conto di aver sbagliato tattica e approccio, ricominciate la giornata e fate tesoro dell’esperienza acquisita. Dal momento che non c’è un solo modo di giocare, avete davanti molte possibilità diverse: sperimentate e provate diversi approcci, troverete certamente lo stile di gioco che più si adatta a voi.

Buon divertimento!!!!!!!