terze parti

Speciali

Nintendo Wii U: operazione rilancio? – Speciale

Scritto da

Pubblicato il
20 Luglio 2013

Oggi parliamo di tempismo. Siccome qui su Nintendon teniamo molto alla nostra fama di sito forbito e formale, mi sembra d’obbligo partire dalla definizione che il mio fido Devoto-Oli suggerisce:

tempismo s. m. [der. di tempo]. – Accortezza e decisione nello scegliere il momento più opportuno per agire.

Sono sicuro che chiunque di voi possa citare decine di occasioni in cui si è trovato ad avere a che fare con una situazione nella quale agire con questa qualità si è rivelato fondamentale, così come molto spesso avrete dovuto affrontare, con imbarazzo e disagio, situazioni in cui invece il problema è stato la mancanza di tempismo: il sonoro rutto che è rimbombato in aula a scuola nell’esatto momento in cui la professoressa stava entrando; l’elegante apprezzamento sulle ehm… qualità fisiche della vostra collega proprio mentre lei passava dietro di voi; uscire di casa senza ombrello per essere travolti, cinque minuti dopo, da un temporale stile monsone tropicale. Cose divertenti di questo genere.

Ora, prima che mi accusiate di divagare e sproloquiare in maniera del tutto casuale (cosa peraltro non lontana dalla realtà), vorrei proporvi un paio di riflessioni sull’argomento, rapportate al presente, passato e (soprattutto) futuro del WiiU.

 

images
Di tutto gli si può dire, ma non che non tenga ai suoi capelli. Guardate come sono luminosi e ben curati!

Ieri, oggi….

Su quanto successo nei mesi passati non mi vorrei soffermare troppo a lungo: sull’argomento sono stati spesi fiumi di inchiostro, virtuale e non, che a confronto il mare di Wind Waker assomiglia ad un catino con dentro due dita d’acqua. Che siano stati fatti degli errori è innegabile, probabilmente non tutti imputabili al 100% a Nintendo, questo è vero, ma il periodo di lancio e i mesi immediatamente successivi sono stati veramente critici. In ordine sparso:

 

  • la mancanza di un system seller che mostrasse chiaramente le potenzialità, tecniche e ludiche, della console fin al momento del lancio. La pianificazione delle uscite, complici anche ritardi e difficoltà di programmazione, non è stata molto curata (a proposito di tempismo);
  • l’assenza di comunicazione da parte di N: l’unica luce nella nebbia è stato il Direct del gennaio scorso, momento dal quale i sogni bagnati di ogni buon Nintendaro che si rispetti hanno preso le sembianze di X. Col senno di poi, dobbiamo però constatare come tale Direct, avendo anticipato buona parte della line up 2013 e 2014, abbia avuto l’effetto di spegnere, almeno parzialmente, entusiasmi ed aspettative per l’E3 , dove le sorprese sono state poche (sempre a proposito di tempismo);
  • i grossi problemi all’OS del WiiU (con tanto di aggiornamento-monstre del dayone), e le funzionalità non implementate o implementate in maniera parziale, hanno instillato in molti utenti l’idea di una console incompleta e poco performante. Viene davvero da chiedersi se il periodo di lancio non sia stato troppo anticipato rispetto al reale stato dello sviluppo della macchina (indovinate un po’? Si, esatto, è di nuovo una questione di tempismo);
  • le tante, troppe dichiarazioni di varie personalità influenti (anyone “Please, understand”?) che hanno trasmesso una sensazione di pressapochismo e confusione in Nintendo, come credo mai nella sua storia, perlomeno quella recente, sia successo. Se, da una parte, tali giustificazioni, sono testimoni di una discreta umiltà, dall’altro sono apparse decisamente inopportune, soprattutto alla luce della delicata situazione che il WiiU sta vivendo. Probabilmente sarebbe stato saggio usare più cautela e, soprattutto, modi e tempi diversi di comunicazione (oramai che ve lo dico a fare? Tempismo anche qui!).

La lista potrebbe continuare ancora a lungo, e sugli aspetti più svariati, ma saremmo ancora qui a discuterne quando i fluenti e morbidissimi capelli di Iwata saranno diventati bianchi. Quali che siano state le cause di questa complicata situazione, oramai è fatta: whatever happened, happened (e chi indovina la citazione vince una danza del ventre performed by Osoko). Noi, da buoni e inguaribili ottimisti, vogliamo girare pagina, guardare avanti e chiederci: e adesso?

 

… e domani

Del doman non v’è certezza, diceva il saggio e meno che mai può sperare di fare una previsione accurata in una situazione così nebulosa. Se però la maga Famoso Iole è riuscita a farsi i soldoni spacciandosi per chiaroveggente, sono forse io da meno per non provarci?

Al momento da Kyoto non sono trapelate molte informazioni (per non dire nessuna) sulla strategia per l’ipotetico rilancio autunnale del WiiU, ma è evidente che la console andrà sostenuta in maniera molto più convinta e incisiva di quanto fatto finora.  Partiamo dai pochi fatti concreti in nostro possesso.

 

Aggiornamento OS

Dopo l’importante aggiornamento primaverile, Nintendo ci ha annunciato che, arriverà un altro update corposo. Dapprima annunciato per l’estate e poi rimandato (ma quando mai…) per la fine di settembre/inizio ottobre, speriamo che possa migliorare ulteriormente la navigazione nei menù e la velocità delle applicazioni. Rispetto al lancio sono stati fatti molti passi in avanti, ma permangono ancora alcune stranezze da correggere: perché, ad esempio, la lista amici è presente solo nel menù home? Senza contare che, se voglio vedere il profilo di un amico, il WiiU chiude la lista e aprire il Miiverse, così se volessi tornare indietro devo chiudere il Miiverse e riaprire l’applicazione precedente…da mal di testa!

Oltre a questo, attendiamo impazientemente di sapere se sono previste nuove funzionalità (ipotizzando che il ritardo sia dovuto all’introduzione di sostanziali novità): un sistema di achievements?  Una nuova struttura dei menù, più snella e funzionale? Qualche nuova applicazione che sprizza nintendosità da ogni poro? L’abbattimento del vincolo che lega la console e l’account (BILIV)? Vedremo…

 

I giochi annunciati

Chi all’E3 si aspettava un lancio massiccio di bombe (videoludiche) dal Direct sarà rimasto con un po’ di amaro in bocca. Carne al fuoco ce n’è, questo è innegabile: finalmente, dopo mesi di vuoto, almeno fino a dicembre ci saranno uscite regolari di titoli First e Second party, inframezzate da alcuni graditissimi multy come Watch Dogs, Splinter Cell e Batman, senza contare i 4 (per ora) pezzi da novanta in uscita nel 2014. Speriamo dunque che, con l’uscita di Pikmin 3, venga posta finalmente la parola fine alle difficoltà di supporto al WiiU.

Tutto risolto quindi? No, niente affatto. Il retrogusto amaro di questo calice colmo di nettare videoludico assume, inaspettatamente, le sembianze di due giochi che, nei piani di Nintendo, dovrebbero fungere da testa di ariete per la console sotto le festività natalizie: Super Mario 3D World e Dokey Kong Country: Tropical Freeze. Ora, il polverone sollevato da questi due titoli meriterebbe una trattazione separata dal momento che poche volte la fanbase Nintendo si è spaccata così nettamente all’annuncio dei suddetti titoli, fatto tanto più conclamato dato che si tratta di due tra le icone più famose di N. Per non uscire troppo dal seminato, deviando così dal tema principale dell’articolo, spingerò al massimo le mie capacità di sintesi riguardo all’argomento dicendo: saranno senza dubbio due giochi ben confezionati e divertenti, ma il WiiU, in un momento così delicato, avrebbe avuto bisogno di altro.

Speravamo tutti che il Direct E3 potesse concludersi così...
Speravamo tutti che il Direct E3 potesse concludersi così…

…e i giochi ancora da annunciare

Lo so, qui ci si addentra in discorsi consistenti come l’aria fritta, ma le dichiarazioni di Iwata (supportate da una massiccia dose di speranza ed ottimismo) lasciano presagire nuovi annunci, sia per il 2013, sia, soprattutto, per il 2014.  Come detto poc’anzi, se per quest’anno il calendario di uscite appare abbastanza ben definito, la line up 2014 è sicuramente da rimpolpare nonostante la presenza di 4 giochi “pesanti” come Mario Kart, Super Smash, Bayonetta e X (sospiro languido). Una grossa incognita è rappresentata dal supporto delle Terze Parti, che fin qui è stato poco lusinghiero (Ubisoft e Warner a parte), ma, in tutta onestà, al momento non si vedono grossi spiragli per un miglioramento della situazione. Ricordando gentilmente a “Belli Capelli” Iwata che è da marzo che stiamo, vanamente, aspettando il famoso “Direct Third Parties”, chiudiamo l’argomento con una luce di speranza: è notizia recente che il nostro sempreverde Miyamoto è al lavoro su una nuova IP! E’ inutile dire che qui siamo tutti curiosissimi di sapere se e come il Maestro saprà stupirci di nuovo con una delle sue magie videoludiche! Voi no?

 

Mission Impossible? 

Ci sarà bisogno di Ethan Hunt e della sua squadra per salvare il WiiU?
Ci sarà bisogno di Ethan Hunt e della sua squadra per salvare il WiiU?

Quanto detto fin’ora rappresenta quel poco che ci sarà, di più o meno certo, nei prossimi mesi di vita del WiiU. Sono segnali positivi? In parte sì. Saranno sufficienti a rilanciare la console in termini di appeal e di vendite? No, assolutamente. Di seguito mi permetto di evidenziare alcuni punti critici sui quali sarà necessario intervenire in qualche modo.

 Price cut

Avete presente quando, in qualsiasi gioco di Mario, rischiate di perdere una vita in acrobazie improbabili (e, spesso, la perdete davvero) nel tentativo di prendere quelle dieci monete, assolutamente ininfluenti, ma al cui richiamo non riuscite a resistere? Ecco, non preoccupatevi, è normale perché la maggior parte dei videogiocatori prova un tale morboso attaccamento al denaro anche nel mondo reale. Qui parliamo di cose banali: quanto meno la console costa, tanto più diventa appetibile ad eventuali acquirenti. Ovviamente la cosa non è così semplice e vanno tenuti in considerazione diversi fattori: Nintendo non è una Onlus e, ovviamente, deve avere comunque un margine di guadagno; la console è sul mercato da meno di un anno e deprezzarla troppo potrebbe portare a percepire il prodotto come scadente; a novembre entreranno in scena PS4 e XboxOne ed il WiiU si troverà a subire, da un lato, la concorrenza delle next gen rivali che saranno sul mercato ad un prezzo non troppo più alto del suo attuale; dall’altro invece ci saranno PS3 e 360 che costeranno di meno, e che avranno dalla loro parte una softeca sterminata.

In ogni caso: il price cut serve. Punto.

 

Marketing e pubblicità

‘Per me si va ne la città dolente,

per me si va ne l’etterno dolore,


per me si va tra la perduta gente.’ 

Mi piace immaginare questo epitaffio scritto sulla porta dell’ufficio marketing di Nintendo a Kyoto. I ragazzi laggiù non ne stanno imbroccando più una dai tempi del lancio del 3DS e la situazione è andata peggiorando. Comunicazione a singhiozzo, confusa e inconcludente, errori comunicativi, potenzialità della console non illustrate, giochi (i pochi usciti) non pubblicizzati: uno sfacelo. Va da sé che per i mesi futuri l’antifona deve cambiare radicalmente, in primis va spiegato al pubblico che Wii e WiiU sono console DIVERSE che fanno cose DIVERSE e che hanno giochi DIVERSI, perché, fa ridere a dirlo, ma nemmeno questa è una cosa chiara. Poi, in linea generale, un po’ (un bel po’) di pubblicità sarebbe bene farla, perché Nintendo sta gettando alle ortiche tutto quanto di buono aveva conquistato nell’epoca Wii (visibilità e diffusione del marchio). E di modi per far conoscere i propri prodotti sono tanti eh: a parte il classico (e costoso) spot in tv, ci sono le catene specializzate, dove è possibile mettere cartonati promozionali e postazioni di prova; si possono organizzare eventi ad hoc; si possono realizzare efficacissime campagne di viral marketing tramite il social network e siti internet. Insomma, le possibilità ci sono e speriamo vivamente in un piano a lungo termine che sappia ridare linfa vitale al WiiU.

 

Online

Sotto questo punto di vista, qualche passo in avanti è stato fatto, tuttavia permangono delle situazioni poco comprensibili, come la rigidità di certe politiche (vedere alla voce “account legato alla console”) o la farraginosità di certi procedimenti (ad esempio, per installare Super Luigi è obbligatorio aver aggiornato prima Mario U).  Quello che poi si fatica parecchio a capire è il criterio con cui vengono offerte (o, meglio, non offerte) le modalità online nei giochi: non c’è nessun buon motivo per cui Nintendoland, Pikmin 3 e Super Mario 3D Land non abbiano una modalità online. Eppure non ce l’hanno. L’apoteosi la raggiungiamo poi si Sonic Lost World, dove l’online è previsto per 3DS ma non per WiiU. Ora, ad alcuni (come il sottoscritto) dell’online può interessare magari poco o nulla, ma non deve essere Nintendo a decidere come io devo fruire del gioco: il multy online è un servizio aggiuntivo, che non toglie nulla al gioco in sé. Su 3DS stiamo vedendo buone cose in questo campo, chissà se anche il comparto home si adeguerà su questi standard?

Il multiplayer secondo Nintendo
Il multiplayer secondo Nintendo

Per suonare il “De profundis” c’è sempre tempo, questo è certo. Il WiiU è spacciato? Siamo di fronte “al nuovo Gamecube” in termini di vendite (cit.)? Per dirlo è presto e non saranno certo le previsioni di un Patcher qualsiasi a decretare il successo di una console. La cronica mancanza di software in questi mesi (ben testimoniata dalle due dita di polvere che si sono depositate su molti WiiU) è stata tanto palese quanto deleteria per le vendite: d’altronde, senza giochi, qualsiasi console resta solo un costoso soprammobile. Ricollegandomi dunque al discorso iniziale, è evidente come il tempismo non sia esattamente stato il leit motiv del lancio del WiiU, tutt’altro, e i prossimi mesi saranno senza dubbio un banco di prova importante. Si può comunque essere abbastanza ottimisti (?) sul fatto che il periodo più critico sia finalmente passato, le difficoltà incontrate da Nintendo nello sviluppo in HD superate e che da ora in avanti i giochi arriveranno, copiosi e divertenti.

Ora però i margini di errore sono molto esigui ed il tempo delle giustificazioni è finito, insieme alla pazienza di molti fan: Nintendo, è ora di passare ai fatti.