Recensioni

New Super Luigi U

Scritto da

Pubblicato il
11 Luglio 2013
Genere
Platform
Lingua
Italiano
Multiplayer
Offline (4)
Acquistalo su

Chi non pensa che il Regno dei Funghi sarebbe un luogo ideale per trascorrere le vacanze? Verdi e graziose colline per passeggiare, splendide spiagge bagnate da un mare cristallino e, per gli appassionati di avventura, ci sono montagne da scalare e rovine desertiche da esplorare. L’unico neo di questa magnificenza bucolica è, ahimè, rappresentato dalle frequenti incursioni di Bowser e i suoi scagnozzi che, complice l’ossessione da psicoanalisi per Peach che assilla il nostro cattivo preferito, si concludono puntualmente con il rapimento della Principessa.  Ecco quindi che progettare la villeggiatura da quelle parti può rivelarsi un tantinello movimentato: a maggior ragione quando, nel giro di pochi mesi, accade che Peach venga rapita la bellezza di due volte (il che lascia peraltro seri dubbi sull’efficienza del servizio di sicurezza in forza al castello della leggiadra Principessa). Per nostra fortuna però, da queste parti c’è sempre qualcuno pronto a ripristinare lo status quo delle cose: il nostro sempreverde idraulico italiano Mar…. DRIIIIIN

Ehm, scusate…. Pronto? Davvero? Si, si capisco perfettamente. Molto bene, grazie.

Eccomi di nuovo. Mi hanno appena comunicato dalla regia di una variazione sul copione previsto… a quanto pare Mario è irreperibile… forse che si debba ancora riprendere dalle fatiche dell’ultimo, rocambolesco salvataggio di Peach? Oppure si è semplicemente stufato di accorrere tutte le volte che si levano le urla di aiuto della Principessa (e senza… ehm… mai ottenere nulla in cambio)? Comunque non preoccupatevi perché è già stato trovato un degno sostituto! Questa volta la matassa da sbrogliare sarà affidata alle sapienti (?) mani del nostro buon Luigi!

Dopo questo breve, ma essenziale, quadro della situazione, onde evitare che vi possiate perdere nelle fitte maglie della trama del gioco in questione, passiamo all’analisi del titolo… Di cosa stiamo parlando? Ma di New Super Luigi U, naturalmente!

frauleinluigi
Luigi festeggia la sua partecipazione da protagonista al secondo gioco di quest’anno, dopo l’ottimo Luigi’s Mansion 2

It’s a me! Luigi!

Mettiamo subito le cose in chiaro: per quelli di voi che hanno già spolpato a fondo New Super Mario Bros U (e, se non l’avete fatto, vi invito a rimediare prima di subito!!!) l’introduzione, l’incipit e le meccaniche di gioco non rappresenteranno nulla di nuovo, dal momento che sono un calco perfetto di quanto già visto nel titolo di lancio del WiiU. La mappa (coloratissima) e la disposizione dei mondi sono gli stessi, la struttura di fondo formata da livelli, mini fortezze e boss è quella ben collaudata che conosciamo, e tutto l’insieme trasmette un rassicurante senso di familiarità. La domanda che vi sorgerà spontaneo fare a questo punto è: ma perché quindi comprare un gioco che altro non è che una mera reiterazione di un titolo giocato pochi mesi fa?

new-super-luigi-u-1-1152x648
Eh, tornare nel Regno dei Funghi dà sempre la sensazione di essere a casa!

La familiarità, di cui dicevamo poc’anzi, non vi deve trarre in inganno. Essa, infatti, è solo la scorza più superficiale di questo Luigi che un paio di assi nella manica li ha, e anche piuttosto validi, per giustificare l’esborso necessario per scaricarvelo dall’e-shop o comprare la versione retail (argomento su cui torneremo dopo). In primo luogo è d’uopo constatare come gli 83 livelli che separano Luigi dall’eroico salvataggio di Peach siano una sintesi estremamente concentrata delle loro rispettive controparti del gioco originale: una fitta ed intensa sequenza di piattaforme, tubi, blocchi e monete, il tutto ovviamente condito dal classico e variegato pot-pourri di nemici in piena tradizione mariesca. Nessun tempo morto, nessun angolino tranquillo dove rifiatare, nessun posto che vi tenga completamente al riparo da qualche infingardo scagnozzo di Bowser, Luigi U è tutto questo! Tale affastellamento di elementi si riflette anche sulla natura stessa dei livelli e il tutto è portato alle estreme conseguenze: con abilità (e fortuna) sufficienti potrete spesso arrivare a saltare sulla tanto agognata bandierina in meno di cinquanta secondi dall’inizio dello stage.

Troppo facile, starete pensando, davvero troppo facile, starete bofonchiando, già immaginandovi a dar sfoggio delle vostre abilità completando l’intero gioco con una mano legata dietro la schiena, recitando a memoria la Divina Commedia e saltando su una gamba sola. E se per rendere la questione un poco più avvincente, che ne dite se i timer all’inizio di ogni livello partissero sempre da 100 secondi? Certo, se ora vi mettete a contare fino a cento, vi sembrerà di metterci un’eternità prima ci completare il conteggio: vi assicuro però che passano in maniera incredibilmente veloce mentre si avanza nel livello, correndo, schivando, saltando ed arrampicandosi incessantemente. 

La potenza è nulla senza il controllo

E qui finalmente entra in scena il nostro (im)pavido Luigi, la fonte più grande delle tribolazioni che vi troverete ad affrontare in questo gioco. Già vi sento: Ma come? Tribolazioni? Ma se Luigi è il deus ex machina della situazione, è grazie a lui che trionferemo contro le forze del male! Sono certo che la vostra incredulità a questa mia affermazione svanirà nel momento stesso in cui muoverete i primi passi con il nostro verde eroe baffuto. Le movenze e la fisica di Luigi sono spiazzanti (e no, non sono i comandi del gioco che rispondono male) e parecchio diverse a quelle cui siamo abituati quando si comanda Mario: distanza ed altezza dei salti, movimenti in volo e spazio di frenata sono tutte tecniche che pensavate di padroneggiare alla perfezione, vero? Per quanto possiate essere esperti e navigati, qui sarà assolutamente necessario un periodo di allenamento per settare riflessi, occhio e misure su questi nuovi e strani parametri, il tutto al costo di parecchie morti sciocche dovute a salti male calibrati, distanze mal valutate e frenate sul limitare di una piattaforma incominciate troppo tardi. Intendiamoci, nulla che una buona sessione di training (ribadisco, necessaria anche ai platformisti più navigati) non possa aiutare a superare, ma il feeling col gioco, sotto questo aspetto, non è immediato come in un primo momento si poteva credere. Capiterà che vi troviate in situazioni apparentemente di stallo: come raggiungo quella piccola piattaforma lassù in alto? E’ troppo lontana, Luigi non ci può arrivare col salto. Provateci, e vedrete che invece, oh meraviglia, ci arriva.

2837845
Prima di arrivare qui, sarà meglio che abbiate preso confidenza con le movenze di Luigi. Giocatore avvisato…

Sotto questo punto di vista è necessario fare un plauso ai game designer Nintendo che, sapientemente, hanno saputo dare freschezza ed identità propria a quella che poteva risultare solo una pedissequa reiterazione di un gioco piuttosto recente. La curva di difficoltà è piuttosto ripida (e si impenna parecchio in alcuni, diabolici livelli), ma è ben calibrata e non frustrante: diciamo che dovreste resistere ad eventuali impulsi omicidi. Sappiate che in ogni caso declino ogni responsabilità su quest’ultima affermazione, quindi il paddone che avete fracassato per terra dopo la dodicesima volta che sbagliate la distanza del salto non ve lo ricompro. Sono ovviamente presenti le 3 monete stella da collezionare per ogni livello (spesso posizionate in posti improbabili) e uscite segrete più o meno nascoste che, nell’economia del gioco, rivestono un ruolo non marginale. Il senso e il bello degli stage è quello sì di terminarli, ma anche di esplorarne minuziosamente ogni anfratto, cosa che vi dovrebbe distogliere dalla tentazione di correre come dei disperati dritti fino alla bandierina: è vero che fare speed run in molti di questi livelli rielaborati richiede parecchia abilità, buona precisione e ottimi riflessi, ma è anche vero che approcciarsi al gioco in tale maniera rappresenterebbe solo un mero esercizio di stile fine a sé stesso. La ricerca dell’equilibrio tra il pressante senso di urgenza che il classico segnale sonoro dei 100 secondi ci trasmette e l’ambizione di non voler tralasciare nulla (chissà se quel tubo porta da qualche parte? Ma se faccio un salto a parete lì riuscirò arrivare lassù?) saprà regalarvi soddisfazioni durante il corso dell’avventura (che, in ogni caso, non vi terrà impegnati più di una manciata di ore).

028A016D5979466-c2-photo-oYToxOntzOjE6InciO2k6NjUwO30=-new-super-luigi-u
Volete recuperare tutte le monetone? Preparate quattro o cinque litri di camomilla. Ne avrete bisogno.

 

Come come? Volete avere altre informazioni perché non siete ancora pienamente convinti? Non vi preoccupate, o fedeli lettori, sono qui apposta per soddisfare le vostre richieste! Ecco a voi un altro paio di punti interessanti. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, siamo, ovviamente, dalle parti di Mario U, né più né meno: gradevole da vedere e fluido in maniera soddisfacente, ma certamente il nostro buon WiiU può e deve fare di più (vogliamo la putenzaaaaaaaa). Per chi ama invece giocare in compagnia (in locale ovviamente, per il multy online a Kyoto si stanno attrezzando) sarà possibile affrontare l’avventura fino a quattro giocatori (più un eventuale quinto che potrà creare piattaforme interagendo col paddone): una gradita aggiunta per chi volesse bullarsi delle proprie abilità, deridendo al contempo gli amici chesual che perderanno vite a manciate nelle maniere più assurde immaginabili. Bisogna però notare come la natura degli stage (brevi e decisamente complicati) renda poco consigliata l’esperienza in multy: i lunghi livelli ariosi di Mario U sono decisamente più adatti allo scopo.

Il dilemma: parsimonia via E-shop o versione retail con cover verde ultraphaiga?                                                                                         

Vi piace, eh? La volete? La bramate? La desiderate? Allora… preparatevi a cacciare li sordi!
Vi piace, eh? La volete? La bramate? La desiderate? Allora… preparatevi a cacciare li sordi!

Come accennato prima, vorrei spendere due parole sulle due versioni in cui questo Luigi U è proposto. L’evocativo ed aulico titolo qui sopra, presentando la questione in questi termini, parrebbe non lasciare molti dubbi sull’opzione migliore e, dato che siete qui a leggere i miei elegantissimi sproloqui, avete probabilmente già effettuato la vostra scelta e tra poco potrete mettere le vostre manine pacioccose sulla copia fisica del gioco.

Ora, non è mia intenzione crearvi alcun complesso post-acquisto che possa turbare i vostri sonni, ma devo evidenziare come la versione digitale ha almeno un grosso punto a suo favore. Ovviamente, sto parlando del prezzo: 19,90 Euro sono una cifra adeguata, che rispecchia il reale valore di questo corposo DLC (talmente sostanzioso che parlare di DLC in questo caso è quasi riduttivo). Certo, non tutto è rose e fiori e quindi è giusto sottolineare anche gli aspetti meno convincenti della versione digitale: il primo, molto relativo, riguarda il fatto che è necessario avere una copia di Mario U per giocare (e se non l’avete vi rinnovo l’invito di prima: andate subito a comprarlooooooooo), mentre il secondo riguarda i timori che possono sorgere riguardo l’annoso problema dell’account legato alla console (che si spera possa venire risolto prima o poi). La versione retail dal canto suo può vantare una delle cover più belle mai viste, ma il vero punto dolente (oltre all’uscita in contemporanea con Pikmin) è dato dal prezzo: 39,90 Euro sono veramente troppi ed il solo packaging, per quanto ammaliante, non è sufficiente a giustificare un prezzo addirittura doppio rispetto alla versione digitale. Ovviamente tale discorso, prettamente di natura pecuniaria, decade se si guarda al valore collezionistico del packaging. La scelta è tutta vostra!

8.5