I Racconti di NintendOn

The Year of Luigi: da Palette Swap a Eroe a tutto tondo (e tutto fifone)

Scritto da

Pubblicato il
25 Giugno 2013

LUIGI TIME!

Era una notte buia e tempestosa…. naaaaa era un giorno qualunque in quel di Kyoto, anno 1982 nel pieno sviluppo di Mario Bros., erede spirituale (secondo Nintendo), della sua più grande hit degli ultimi anni e successo planetario di Donkey Kong (1980).

Nell’82 il successo del gioco andava scemandosi e l’allora Presidentissimo di Nintendo, Hiroshi Yamauchi, per niente disposto a lasciare il terreno facile ai suoi competitor dell’epoca, trovò il modo per convertire i cabinati di Donkey Kong.
Ormai semi-inutilizzati, avviò il progetto dei “gamepack arcade“, praticamente delle semplici schede da sostituire a quelle di Donkey Kong, contenendo così i prezzi e facendo sì che il gioco nel cabinato fosse diverso (così da proporre sempre un nuova offerta videoludica).
Una volta finito il progetto, rimaneva da svilupparci un gioco che potesse sostituire l’ormai vecchio scimmione lancia-barili; il Presidentissimo richiamò a se Gunpei Yokoi e Miyamoto, reduci del successo di Donkey Kong e Donkey Kong 2, e gli ordinò di sviluppare un gioco che potesse offrire  una modalità a due giocatori.
Deciso che il protagonista dovesse essere lo stesso idraulico baffuto che ostacolava i piani del gorillone, riamaneva ora da trovargli un personaggio che gli si equivalesse per il bilanciamento del gioco a due. Si decise allora di dare un fratello a Mario, ma data la scarsa potenza degli arcade di quegli anni, optarono per una tanto semplice quanto funzionale “palette swap“, un cambio di colore insomma di Mario, e da lì nacque il nostro eroe fifone: LUIGI.

year-of-luigi-timeline-nintendon

Da tubarolo a cementista il passo è breve.

Del nostro idraulico in verde quindi, ci giungono notizie dal lontano ’83 in poi: praticamente Nintendo inserì il nostro simpatico amico in una miriade di produzioni che prevedevano il gioco a due e cominciò a inserire sia Mario che Luigi anche in prodotti che non c’entravano nulla col platform game, IL genere che contraddistinse la Nintendo dell’epoca. I giochi in questione sono Wrecking Crew (in cui il duo guidava una macchina anche se non si vedevano mai)  Mario Bomb’s Away (un Game&Watch in cui si dovevano disinnescare bombe) e Mario’s Cement Factory.

TIME PARADOX
TIME PARADOX

Eterna spalla.

E così siamo giunti all’anno fatidico quel 1985 che vede il nostro eroe fare da spalla al fratello maggiore Mario in Super Mario Bros nella modalità a due giocatori, ci sembra giusto raccontare un aneddoto interessante: nel 1984 avevano un prototipo di un gioco a cui mancava il protagonista.
L’allora giovane Tezuka, famoso per aver dato i natali ad una miriade di capolavori videoludici, decise di proporre un sondaggio in cui chiedere quale fosse il personaggio più popolare di Nintendo, in quanto, prima di Super Mario bros., Mario non era ancora la mascotte dell’azienda.
E indovinate chi ne uscì vincitore???
Esatto, proprio Mario, a cui il gioco gli venne cucito addosso e al povero Luigi non rimase che cadere in una profonda crisi esistenziale dovuta al fatto di essere sostanzialmente una mera palette verde del fratello (senza abilità aggiuntive *sigh*).

doki doki panic aka super mario bros 2 USA la vendetta del palette swap!
doki doki panic aka super mario bros 2 USA
la vendetta del palette swap!

Super Mario bros 2 : la vendetta del baffo verde.

Dopo qualche anno e piu o meno 5 versioni di Super Mario Bros ( uscite solo in giappolandia come All Night Nippon: Super Mario Bros.) arriva Super Mario bros. 2 Usa ( ovvero Doki Doki Panic, un gioco prodotto da Nintendo per Fuji TV con personaggi sostituiti) e in questo gioco avviene finalmente la rivincita del nostro baffo verde che si aggiunge al roaster di personaggi selezionabili tra cui l’ormai onnipresente fratello, la principessa Peach e Toad, vantando sì, dei salti più in alto ma anche movimenti strani, come se scivolasse sul parquet, che ne rendevano più complesso l’utilizzo.
Da qui il Nostro si prende una rivincita sul fratello maggiore sempre più invidiato e famoso: infatti Luigi diventa subito il mio personaggio preferito tanto che in Super Mario bros 3 e in Super Mario World giocavo a due solo per poterlo usare ( facendo morire il povero Mario. TIÈ!).

è più forte del fratello!
SMASH!

Gli anni bui

Tra Super Mario Bros 2  e Luigi’s Mansion passarono ben 15 anni di buio totale per il nostro baffo verde relegato a mera spalla di Mario inizialmente e per poi sparire completamente dagli episodi “main” della serie, riducendosi a far da comparsa nei vari titoli sportivi. Nel frattempo i fan iniziarono a chiedere a gran voce il  ritorno in grande stile del baffo verde e così iniziarono a girare voci insistenti sul suo ritorno già a partire da Super Mario 64 (1996), in cui, sulla fontana prima di accedere alla casa dei Boo, c’era una misteriosa scritta che fece scatenare isterie di massa per sbloccarlo; la follia si placò una volta chiarito che si trattava di uno scherzo bello e buono. (maledetti, c’ho speso ore anch’io -__-)

La scritta dice “L is real! 2041” ….oh! Non rompete! Non esisteva ancora l’HD!
beccate questa mario!
“Beccate questa Mario!”

FINE MILLENNIO ( E DELLA PARTE I) 

Con quest ultimo paragrafo voglio porre una domanda:
il povero Luigi agli albori del nuovo millennio riuscirà a riscattarsi dall’ombra di suo fratello? Riuscirà a riscattarsi finalmente e scrollarsi di dosso l’ombra del ben più famoso (e paffuto) Mario? Scopritelo con noi nella seconda parte, a breve sulle pagine di NintendOn!

HO DETTO FERMO! Non è il momento, ti chiamo io, ‘spe!