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Super Mario 3D World: the next big thing

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Pubblicato il
12 Giugno 2013

Qui lo diciamo e non abbiamo intenzione di negarlo. Anzi, fareste bene a ricordare le nostre parole: Super Mario 3D World sarà la prossima grande scommessa vinta da Nintendo.

Guardando il trailer la prima cosa che salta all’occhio e che ha generato tanta delusione, è che si tratta del seguito “spirituale” di Super Mario 3D Land.
Stesso stile, stessa impostazione e stesso obiettivo di gioco: puntare alla giocabilità nella sua massima purezza.

Non è quello che il popolo voleva. Il popolo, la massa, avrebbe voluto un Super Mario Universe, un gioco che facesse cadere la mascella per la sua epicità e che conquistasse al primo trailer.

Un gioco che richiamasse Galaxy e prima di lui Super Mario 64, un acquisto irrinunciabile.
3D World non è tutto questo. Avrei, avremmo tutto voluto sentire nuovamente Rosalinda raccontare storielle agli Sfavillotti o balzare da una galassia all’altra con una musica capace di gasarci in sottofondo.
Per ora, non accadrà.

3D World non è questo, come abbiamo già detto è giocabilità pura.
Riflettete su alcune considerazioni in merito:

– 3D Land è una perla, un gioco fantastico che conquista universalmente la totalità dei possessori della console a due schermi. Una nuova strada tracciata da Nintendo per i suoi Mario 3D che ha funzionato in maniera assolutamente egregia.
– Super Mario 3D World. World. Una parola che Nintendo ha usato solamente DUE volte nella storia di Mario sfornando due pietre miliari. Ora, secondo voi Nintendo userebbe tale nome a sproposito?

Noi saremo qui all’uscita del gioco e speriamo che ci sarete anche voi. Al varco, per recensire e parlare del prossimo Mario World.
Non pensate all’impatto grafico o epico, pensate alla giocabilità.
Per un Universe c’è tanto tempo. 3D World forse non è la killer application di cui WiiU aveva bisogno per risollevare la sua situazione ma per trarre tale conclusione bisogna avere il disco nella console e il pad in mano.
In un periodo in cui il valore di un gioco si misura dalla uber-grafica realistica in HD con i cosiddetti, ben venga un gioco che punta sulla giocabilità.
Au revoir, a dicembre!