I Racconti di NintendOn

Perchè ti piace Animal Crossing?

Pubblicato il
12 Giugno 2013

“Perchè non ti fai gli affari tuoi?” Risposi con le lacrime agli occhi, mentre abbracciavo il mio DS grigio topo tra i rotolini di ciccia, quelli da Nintendaro adolescente medio.
Lei decise di lasciar perdere ed andarsene con superiorità.
Adesso mi manda richieste giornaliere su Facebook per giocare a Farmville, Social Wars, Calendario gne gne, Banane e lamponi cocò. Vedete? L’ironia della sorreta.

So che dovrei rispettare i social game perchè fanno comunque parte di quella che è la mia grande passione (e non è Facebook, tolte le tette della sopracitata), ma non posso fare a meno di trovarli fastidiosi e vuoti ed è tutta colpa di Animal Crossing, che non ha inventato il genere, ma è probabilmente il miglior esponente e forse il più conosciuto tra i gamers. Mi è capitato spesso di trovare persone curiose a riguardo, sui forum vedo utenti che si chiedono perchè un uomo adulto voglia giocare con qualcosa del genere, soprattutto ora che New Leaf si sta avvicinando ai nostri scaffali.
Quindi visto che l’adolescente non ha mai avuto le palle di rispondere, ci penserò io e lo farò qui. Anche perchè lui si sta schiacciando i brufoli sulle foto del quarterback della classe.
Animal Crossing mi piace perchè sono un povero deviato talmente dolce, romantico e traumatizzato che prova sentimenti per un insieme di bit che parlano in gibberish. Non sto scherzando. Non è la mia serie preferita, non è perfetta, l’episodio per Nintendo Wii mi ha lasciato l’amaro in bocca e fino all’ultimo sono rimasto dubbioso sull’acquisto di New Leaf. Sono quì per parlarvi della mia esperienza. Questa serie di videogiochi non vi chiede di spammare agli amici o di dargli un euro per sbloccare le zucche, vi chiede soltanto di essere premurosi e pazienti. Scendiamo nel dettaglio? Cominciamo dallo stile grafico così semplice ma curato: tutto è colorato, le case sono carine, le stagioni cambiano l’aspetto dell’ecosistema, gli alberi d’inverno saranno coperti da adorabili luci di Natale, i vicini di casa, gli animali, sono diversi tra di loro eppure tutti a loro modo adorabili. E sono proprio i vicini ciò di cui mi preme parlare. Sono animali eppure sono quanto di più umano possiate trovare in un videogame. Ogni animale ha le sue virtù, la sue frasi fatte, le sue passioni, alcuni animali saranno esuberanti ed estroversi, altri richiederanno giorni prima di dirvi qualche parola; ma questi vicini di casa hanno anche dei difetti, sono scorbutici, paranoici, a volte antipatici e superficiali. E sono proprio questi difetti che li rendono verosimili. I dettagli sono quasi infiniti, ogni giorno scoprirete qualcosa di nuovo, a volte i vicini cambieranno casa e scoprirete un nuovo amico o un nuovo nemico, a volte starete in casa dalla palestra solo per andare al compleanno di Bob. Una sera mentre pescavo vidi Bob dall’altra parte del fiume, lo toccai (col pennino eh, va bene tutto ma non sono a questi livelli) e lui mi salutò per poi andarsene a letto. Vi rendete conto? Ho un ricordo malinconico di un amico vestito di rosa che pesca di notte! Ed era un gatto viola! E la prima volta che ascoltai K.K. Slider? VOMITAVO ARCOBALENI PRIMA CHE FOSSE MAINSTREAM. BEST SABATO SERA EVAH! Quanti caffè ho bevuto alla piccionaia, quante costellazioni ho disegnato nel cielo, quante stelline (la valuta del gioco) ho dovuto pagare per quella casa… in effetti quante occasioni ho perso nella vita reale per giocare a questo simulatore di debiti? Chissenefrega. E la magia non finisce qui. Un certo Andrex ha infatti creato la più bella applicazione del mondo, compatibile soltanto con Google Chrome, che permette di ascoltare le musiche di Animal Crossing cambiando canzone di ora in ora come nel gioco originale! Lo so, è una cosa da vero sfigato, ma se siete arrivati fino a quì non siete certo i Toretto della vostra città.

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“Vivo la vita un quarto di stellina alla volta. Per quei dieci secondi sono un uomo libero, poi arriva Tom Nook e mi convince ad allargare la casa.”

 


Ecco il link all’applicazione: Link
Non voglio dilungarmi troppo, vi dirò solo un’ultima cosa.
Il primo motivo per cui mi innamorai del gioco fu l’assenza totale di influenze da “The Sims”. Niente bisognini o improvvise fami chimiche alle 2 di notte, solo relax. Quindi mentre il mio sim si pisciava addosso di fronte alla figlia che stava mangiando vicino al cadavere della madre, io me ne andavo a pesca col mio amico Bob. Le cagate di the Sims lo rendono paradossalmente meno realistico. Ma non è tutto rose e giroidi, anche Animal Crossing ve la farà pagare se giocherete male, perchè abbandonare il gioco o trattare con superificalità un vicino sono i grossi errori che prima o poi farete. Il vostro paese verrà ricoperto da erbacce puzzolenti ed i vostri vicini decideranno di trasferirsi per essere sostituiti da qualcuno che sicuramente vi starà antipatico… insomma diventerà come la realtà, almeno la mia.

Ed è questo il vero difetto della serie: per qualche motivo un giorno smetterete di giocare, che sia per stanchezza (prima o poi arriva) o mancanza di tempo, ve ne andrete e vi sentirete in colpa per aver abbandonato la vostra città, e sarete uguali alla vostra ex morosa che vi ha mollato con una scusa ridicola.

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Vi ritroverete a pensare a cosa stiano facendo gli altri animali pur sapendo che si tratti soltanto di bit. E diventerete come me: un videogiocatore vecchio, pieno di rimpianti che aspetta di diventare un sonaro.
Voi direte “Ma questo voleva solo parlare di Bob?” Sì.

“E la ragazza dell’inizio chi era?” Non so, una che non ma l’ha data perchè quella sera dovevo portare le medicine alla scoiattola, almeno lei mi capiva.

“Perchè metti così tante virgole?” La prof di italiano mi picchiava.

“Non sai fare la e con l’accento maiuscola?” Vero, controllate sotto.

“Ma quindi non ho capito, Animal Crossing è come The Sims senza la grafica?” OH NON ROMPETE, GIOCATE A FARMVILLE.
Epilogo: sono una persona orribile, ho abbandonato Bob e tutti i miei vicini. Ma come diceva De Andrè, grande fan della serie: “E’ stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati” e vi assicuro che non è valsa la pena. New Leaf è alle porte, fateci un pensierino.